Hierro: ''Maradona era il calcio. Ecco il miglior attaccante che ho mai sfidato''

Francesco Giagnorio
Fernando Hierro
Fernando Hierro / YURI CORTEZ/Getty Images
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Lo storico difensore icona del Real Madrid Fernando Hierro si è concesso ai microfoni di 90min, durante questa lunga chiacchierata sono emersi diversi temi, tra quelli toccati nella seconda parte dell'intervista (qui la prima parte) ci ha raccontato anche di alcuni attaccanti che abbiamo visto in Serie A e che lui stesso si è trovato sia come avversari che compagni.

Ad esempio, quando gli è stato chiesto l'attaccante più difficile da marcare, la sua risposta è stata questa: "Ronaldo Nazario quando era al Barcellona, era una bestia, incredibile. In seguito sono stato molto fortunato ad averlo avuto come compagno, ma quell'anno al Barcellona con 38 gol è stato una cosa impressionante. Prima di quegli infortuni che hanno segnato la sua carriera".

Insomma, un elogio di tutto rispetto per Il Fenomeno uno degli attaccanti più forti sempre. In seguito alla domanda se mai avesse visto un attaccante come lui, Hierro ha risposto: "Ci sono attaccanti, ma con caratteristiche differenti. Uno un po' meno forte, ma che mi faceva pensare 'Madre mia' era Raùl, lo soffrivo ogni sessione di allenamento. Un altro è stato Batistuta, quando abbiamo sfidato la Roma. Anche Totti, Weah. Per fortuna non ho dovuto affrontare mai Cristiano o Messi. Puoi mettere insieme la miglior difesa, ma un attaccante come uno di loro può farla crollare in un minuto".

Dunque diversi i nomi che si sono visti in Serie A, ma non è tutto. Alla domanda sui migliori cinque difensori centrali della storia secondo lui, Hierro ha risposto: "I miei idoli erano i miei fratelli. Sia chiaro che io non ho mai giocato in difesa prima di iniziare come professionista. Baresi, Beckenbauer, Passarella, Maldini, che non mi spiego come sia possibile abbia concluso la carriera senza un Pallone d'Oro, e Sanchìs. E in questa generazione ci metto Sergio Ramos e Piqué, due di classe mondiale, il massimo che abbia mai visto".

A questo punto, con tutti i nomi illustri con cui ha giocato, è stato chiesto a Hierro un potenziale 11 titolare: "E' impossibile, perché so che ne lascerei fuori molti, e se lo facessi metterei dentro gli amici. L'unico che includerei al 100% è Diego Armando Maradona, perché da bambino ero un suo fan incondizionato. Diego era il mio idolo, lo includerei senza dubbio".

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Hierro e Maradona / PATRICK KOVARIK/Getty Images

Dunque per concludere, non ci resta che chiedergli cosa ha rappresentato Diego per lui: ''Maradona era il calcio, della strada, della gente, della città. Quando Diego ha iniziato a giocare ci siamo tutti visti rappresentati in lui. E' stato il primo ad aprire il marketing, la prima grande figura. Non so molto dei tempi di Pelè e Di Stefano, Diego per noi era il popolo, un calcio fuori dal normale. Al Mondiale del 1986 è stato un mostro. Se n'è andata una gran parte del calcio. Per la mia generazione non abbiamo dubbi sia stato lui il calcio, era un supereroe. Non ho mai visto qualcuno in campo con un talento così grande''.


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