Serie A

Emergenza Covid: il nuovo protocollo potrebbe favorire i Primavera?

Andrea Gigante
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Serie A / Pier Marco Tacca/GettyImages
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Il 2022 è iniziato con un periodo di grande confusione per la Serie A. Visto il numero sempre crescente di contagi, diverse Asl locali hanno impedito alle squadre di prendere normalmente parte alle gare, provocando dei problemi a livello di calendario.

Ciò che però ha destato polemiche è la disomogeneità delle decisioni da parte delle autorità sanitarie: come ha affermato Beppe Marotta, l'Hellas Verona non ha avuto alcun problema a partire per La Spezia nonostante i 10 positivi, mentre il Bologna con meno contagi è stato relegato in quarantena.

Dal canto suo la Lega Calcio non sembra intenzionata a concedere rinvii; troppo fitto il calendario per trovare dei buchi disponibili: si deve giocare, costi quel che costi. Per garantire una "regolare" prosecuzione del campionato e un trattamento più equilibrato da parte dell'Asl, gli organi federali hanno emanato un nuovo protocollo.

Bologna FC v FC Internazionale - Serie A
L'Inter al Dall'Ara / Mario Carlini / Iguana Press/GettyImages

Se una squadra avrà a disposizione un minimo di 13 giocatori, tra cui almeno un portiere e tutti maggiorenni, allora potrà scendere regolarmente in campo. Questo provvedimento dovrebbe scongiurare qualsiasi blocco da parte dell'Asl ed evitare che i club richiedano il rinvio delle gare.

La decisione ha però diviso il popolo dei calciofili tra chi la considera un giusto provvedimento per non interrompere la Serie A e chi invece già urla al campionato falsato. Eppure, non tutti i mali vengono per nuocere, perché il nuovo protocollo potrebbe favorire l'inserimento dei più giovani nei meccanismi del grande calcio.

Da anni ci lamentiamo del fatto che in Italia venga dato poco spazio ai talenti emergenti, preferendo invece dei calciatori già pronti. Adesso però una squadra che dovrà comunque scendere in campo anche con 13 tesserati, dovrà necessariamente ricorrere al vivaio per fare qualche sostituzione.

Relativamente alla massima serie, manca una regolamentazione per imporre l'impiego dei giocatori della Primavera. I campionati inferiori sono pieni di giovani che vengono mandati in provincia per farsi le ossa: perché non lanciarli sin da subito nelle big?


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