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Serie A, arriva il nuovo protocollo: con 13 disponibili si gioca

Andrea Gigante
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Serie A / Pier Marco Tacca/GettyImages
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La Lega Serie A sceglie il pugno duro. Sebbene l'emergenza Covid abbia portato allo stop di 4 partite della prima giornata di ritorno, gli organi federali hanno stabilito che non concederanno alcun rinvio.

All'interno del Consiglio straordinario che si è tenuto mercoledì sera, la Lega ha invece deciso di allinearsi alla linea proposta dall'UEFA e già abbracciata da diversi Paesi. Dal 21° turno di Serie A, verranno dunque introdotte alcune semplici regole: finché una squadra avrà a disposizione un minimo di 13 giocatori professionisti, almeno un portiere e tutti maggiorenni, dovrà scendere in campo, altrimenti subirà un 3-0 a tavolino con un punto di penalizzazione.

Atalanta v Manchester United: Group F - UEFA Champions League
Atalanta-Torino non andrà in scena / Chloe Knott - Danehouse/GettyImages

Nel frattempo, la Lega Serie A cercherà anche di trovare un punto d'incontro con le Asl, che negli ultimi giorni hanno impedito ad alcune squadre di partire per le trasferte. La Federcalcio richiamerà infatti l'attenzione sul protocollo (di cui si aspetta una nuova versione) e sul decreto del Governo emanato a fine anno. Si chiederà ai club maggior attenzione durante i viaggi, l'organizzazione in hotel e nel rispetto di tutte le misure di sicurezza.

Infine, dal Consiglio straordinario è emersa un'altra novità: secondo quanto riportato da Sport Mediaset, la Lega si appellerà al Tar per contestare i provvedimenti delle Asl che non terranno conto delle disposizioni sulle quarantene stabilite il 30 dicembre scorso e cioè riguardanti i 5 giorni di autosorveglianza per chi ha la terza dose.

Questi i punti chiave del comunicato ufficiale rilasciato dalla Lega Serie A:

1) Qualora uno o più calciatori dello stesso Clun risultassero positivi al virus SARS-CoV- 2 la gara sarà disputata, secondo il calendario di ciascuna competizione, purché il Club in questione abbia almeno tredici calciatori (di cui almeno un portiere) tra quelli iscritti nelle rose della Prima Squadra e della formazione Primavera nati entro il 31 dicembre 2003, risultati negativi ai test entro il termine del punto 4.

2) Qualora il Club non disponga del numero minimo di calciatori di cui al punto 1, la Lega, delibererà di conseguenza.

3) Qualora i Club siano in grado di disporre del suddetto numero minimo di calciatori e comunque non presenti in campo la squadra, subirà le sanzioni previste dall'articolo 53 delle N.O.I.F.

4) Ciascun Club, ai fini dell'applicazione delle norme di cui ai punti 1,2,3 dovrà inviare a mezzo pec alla Lega Nazionale Professionisti Serie A la documentazione comprovante le riscontrate positività entro la mezzanotte del giorno precedente alla gara.


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