Serie A

Le 10 statistiche (dei singoli) più sorprendenti del girone d'andata di Serie A

Matteo Baldini
Giovanni Simeone
Giovanni Simeone / Ciancaphoto Studio/GettyImages
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Il girone d'andata è giunto a conclusione e ci permette così di lanciarci nei consueti bilanci che si fanno a metà strada, tra paragoni più o meno logici e prospettive in vista del ritorno.

Non mancano però, accanto alle considerazioni più comuni, anche osservazioni che sorprendono e finiscono per deviare da quanto ci si sarebbe aspettati: vale per le squadre, che talvolta palesano numeri insoliti e statistiche inattese, ma vale anche per i singoli giocatori.

Funamboli a sorpresa, bomber che si riscoprono implacabili, outsider pronti a tramutarsi in leader: queste le statistiche più sorprendenti, a livello di singoli, nella prima metà della Serie A 2021/22.

1. La concretezza di Simeone

Giovanni Simeone
Giovanni Simeone / Ciancaphoto Studio/GettyImages

Un attaccante all'eterna ricerca del rilancio che, stavolta, sembra davvero avercela fatta. Simeone ha dato vita a un'escalation clamorosa con la maglia del Verona, con l'arrivo di Tudor ha iniziato a segnare a raffica ed è già a quota 12 gol fatti.

La percentuale di conversione tiri/gol è al 37,5% e il record personale di reti in una sola stagione (14) è ormai dietro l'angolo: Simeone si sta rivelando più concreto e continuo che mai, sta vivendo la sua miglior stagione a livello personale, smentendo anche i più scettici.

2. I legni colpiti da Abraham

Tammy Abraham
Tammy Abraham / Paolo Bruno/GettyImages

L'impatto di Tammy Abraham col calcio italiano è stato tutto fuorché timido e in punta di piedi: l'attaccante inglese si è subito mostrato un trascinatore, un leader carismatico nonostante l'età.

Ha trovato fin qui 6 gol in Serie A e 6 gol in Conference ma ciò che sorprende sono i legni colpiti: ben 5 tra pali e traverse nelle prime 19 giornate di campionato, un record certo poco invidiabile che del resto si sposa con la sfortuna giallorossa sottoporta (la Roma, fin qui, è tra le squadre che tirano di più ma è solo l'ottavo miglior attacco).

3. I tiri in porta di Pinamonti

Andrea Pinamonti
Andrea Pinamonti / Gabriele Maltinti/GettyImages

Anche questo dato, così come quello dei legni di Abraham, si può connettere a quanto si nota nelle statistiche di squadra. L'Empoli infatti, contro ogni previsione, è tra le squadre che arrivano più spesso al tiro (settimi, addirittura quinti per tiri nello specchio).

E Pinamonti in particolare si sta mettendo in mostra: l'attaccante di scuola Inter è terzo in Serie A, dopo Vlahovic e Lautaro, per tiri in porta (considerando anche quelli finiti fuori dallo specchio).

4. I dribbling di Kiyine

Rodrigo Bentancur, Sofian Kiyine
Sofian Kiyine / Maurizio Lagana/GettyImages

Chi sono i funamboli di questa Serie A? I dribblatori incalliti? Qualcuno risponderebbe Boga, altri Deulofeu o Leao, in pochi però si azzarderebbero a citare Kiyine del Venezia. Il centrocampista arancioneroverde, fin qui, vanta il record di dribbling riusciti (ben 40, dato Kickest).

In particolare si è messo in mostra nella diciottesima giornata contro la Samp, con ben 10 dribbling riusciti su 11 tentati in quella sfida pareggiata dai lagunari a Marassi.

5. I rigori di Vlahovic

Dusan Vlahovic
Vlahovic dal dischetto / Marco Luzzani/GettyImages

La freddezza e la lucidità non si abbinano sempre in modo riuscito alla giovane età di un calciatore. In barba a qualsiasi luogo comune, però, Dusan Vlahovic si sta mostrando implacabile dal dischetto, dato ancor più importante se pensiamo alle grandi pressioni (di mercato) a cui è sottoposto.

Fin qui ha tirato 5 calci di rigore e per altrettante volte ha spedito il pallone in rete: siamo per il momento al 100%, dato che è in linea con la stagione scorsa (nessun rigore sbagliato, anche nel 2020/21).

6. La chance fallite da Lautaro

Lautaro Martinez
Lautaro Martinez / Marco Luzzani/GettyImages

L'Inter ha chiuso il girone d'andata al primo posto ed è riuscita a mandare in gol tanti protagonisti diversi, anche dalla panchina. Anche Lautaro ha trovato ovviamente un buon bottino di gol, siamo per ora a quota 11 in Serie A, ma rispetto alla stagione scorsa l'argentino sta risultando meno concreto.

Le statistiche ci raccontano infatti di 10 "big chance" fallite, stessi numeri di Duvan Zapata (i due sono secondi pari merito). Il colombiano dell'Atalanta però conferma l'andamento della stagione scorsa, Lautaro invece nel 2020/21 si era rivelato più concreto (12 big chance fallite ma in tutta la stagione).

7. L'impatto di Afena-Gyan

Genoa CFC v AS Roma - Serie A
Afena-Gyan / Getty Images/GettyImages

In una stagione fin qui piuttosto sfortunata, con diverse defezioni importanti, Mourinho ha scovato una risorsa inattesa per la sua Roma. Il giovanissimo Afena-Gyan ha segnato fin qui un gol ogni 81 minuti in campo ed è a quota 2 reti fatte.

Col Genoa il classe 2003 è riuscito a superarsi, firmando una splendida doppietta in un quarto d'ora di gioco, rivelandosi un giocatore in grado di cambiare volto di una partita (come accaduto anche a Cagliari, pur senza reti).

8. I cross riusciti di Candreva

UC Sampdoria v Venezia FC - Serie A
Antonio Candreva / Getty Images/GettyImages

Non è un mistero che Candreva abbia una particolare predilezione per il cross, arrivando ad affidarsi a questo specifico fondamentale non appena se ne presenti l'occasione.

Ormai è inesorabilmente il giocatore di A che crossa di più, niente di nuovo, ma nella stagione 2021/22 c'è un dato inedito: i cross sono più precisi ed efficaci del solito, i cross riusciti sono arrivati a quota 46 (primo in Serie A). L'anno scorso, in tutto il campionato, i cross riusciti furono 51 su 291.

9. Gli assist di Barella

Nicolò Barella
Nicolò Barella / Francesco Pecoraro/GettyImages

Anche nella scorsa stagione Barella riuscì a fornire un numero importante di assist, 7 in tutto il campionato, ma quest'anno si sta decisamente superando per generosità nel mandare i compagni in rete: ha già raggiunto i 7 assist del campionato 2020/21 ed è il giocatore di Serie A, insieme al compagno di squadra Calhanoglu, ad averne forniti di più.

La sua capacità di inserimento, un marchio di fabbrica, si sta facendo sempre più efficace, dunque, anche in fase di rifinitura.

10. I contrasti e i duelli aerei di Thorsby

Morten Thorsby
Morten Thorsby / Francesco Pecoraro/GettyImages

Non è comunque che un singolo giocatore spicchi in più statistiche, guidando due classifiche diverse: è il caso di Thorsby della Sampdoria, il mediano norvegese è primo sia per duelli aerei vinti (98) che per contrasti vinti (151).

In particolare nei contrasti riesce ad avere la meglio su mediani grintosi come Nandez e Domingues o su centrali in gran forma come il granata Bremer.


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