Vanoli inventa Parisi ala destra: forzatura o felice intuizione?

In una stagione caratterizzata dall'esigenza di lottare per la salvezza, contro ogni previsione, diventa illogico e persino rischioso concedersi esperimenti o vezzi diversi dal più naturale identikit di un dato calciatore. La situazione della Fiorentina, reduce da qualche prova incoraggiante dopo una prima metà di stagione da incubo, ha però permesso a Vanoli di fare di necessità virtù e di scoprire una nuova risorsa, necessaria per varare il cambio di assetto tattico spesso annunciato e mai praticato fino a poche settimane fa.
L'abbandono del 3-5-2 in virtù di una sorta di 4-2-3-1 (o 4-4-1-1) ha fatto sì che, in assenza di esterni alti di ruolo, Vanoli azzardasse l'impiego di Fabiano Parisi alto a destra, andando a comporre una corsia di destra con l'ex Empoli e Dodò come esterno basso (dalla propensione comunque offensiva). Gli strascichi di un mercato estivo che ha snobbato in toto il ruolo di esterno offensivo sono evidenti, si tratta insomma di una situazione figlia innanzitutto di una lacuna, ma di contro si può affermare - e si sta vedendo in queste prime uscite di Parisi nel nuovo ruolo - come esista una certa coerenza logica in questa veste inedita.
Parisi a destra: una soluzione coerente
Fin dall'arrivo di Parisi in viola si è sottolineato come, rispetto alla concorrenza che allora era rappresentata da Biraghi, Parisi stesso fosse un prototipo diverso di laterale: non il proverbiale crossatore ma un elemento in grado di saltare l'uomo (con statistiche rilevanti in quel senso) e con la tendenza ad accentrarsi con frequenza, senza andare necessariamente sul fondo. Se, dunque, nel caso di determinati profili di laterale mancino diventa deleterio togliere la possibilità di portarsi sul fondo e di crossare, come rinuncia a una caratteristica chiave, nel caso di Parisi il problema si pone solo parzialmente.
L'ex Empoli infatti - anche da destra e forse ancor di più - ha modo di sfruttare l'abilità nel saltare l'uomo e ha modo, soprattutto, di favorire le sovrapposizioni di Dodò, accentrandosi. Appare verosimile che, con le mosse di mercato che i viola metteranno a segno da qui a fine mercato, Parisi non rimanga la prima scelta come esterno alto a destra ma, ad oggi, l'esperimento premia Vanoli e ci consegna una nuova veste utile per un calciatore che, a tratti, era apparso privo di una prospettiva per rilanciarsi in viola.
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