La doccia gelida contro la Fiorentina, unita ai successi di Milan e Roma, rischiano di compromettere il futuro della Juventus. Senza la qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo fondamentale per una questione sia di prestigio internazionale sia economica, è lecito aspettarsi uno scossone dell'assetto societario, nonché una revisione dell'intero progetto tecnico.
Il confronto Spalletti-Elkann
Come ha ammesso lui stesso nel post-partita, Luciano Spalletti incontrerà presto John Elkann. L'allenatore è deluso in primis da se stesso, ma può ancora contare sulla stima da parte del numero uno di Exor. Una fiducia attestata dal rinnovo di contratto siglato con la corsa per il quarto posto ancora aperta e che, salvo colpi di scena, non porterà a una separazione in estate.
Comolli e Modesto in bilico
A trovarsi sulla graticola sono invece Damien Comolli e François Modesto, ossia gli architetti di una squadra che non si è rivelata all'altezza di competere per l'obiettivo minimo stagionale. Tuttavia, stando a quanto riferito da Tuttosport, Comolli gode come Spalletti dell'appoggio di Elkann, che dopo averlo scelto in prima persona non lo manderebbe via dopo un solo anno. Discorso invece per Modesto, che senza qualificazione in Champions sarebbe destinato a lasciare la carica di direttore tecnico, con il ds Marco Ottolini che assumerebbe maggiori poteri sul mercato.
