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Gli sponsor tecnici che hanno vestito gli arbitri di Serie A dal 1978 ad oggi

Marco Deiana
L'arbitro Orsato con la divisa LEGEA
L'arbitro Orsato con la divisa LEGEA / Alessandro Sabattini/GettyImages
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L'Associazione Italiana Arbitri (AIA) nel corso della sua storia ha avuto diversi fornitori tecnici. Il più importante è quello con Diadora, sponsor tecnico dell'AIA per quasi trent'anni. Attualmente gli arbitri dei campionato nazionali italiani (dalla Serie A alla terza categoria, settori giovanili compresi fino ai giovanissimi) invece vestono LEGEA, dopo l'accordo triennale stipulato con l'azienda di abbigliamento campana iniziato dalla stagione 2019-20.

Prima per Diadora e LEGEA, l'AIA ha sottoscritto contratti con altri fornitori. Dal 1978 al 1990 (anno del passaggio a Diadora) gli arbitri hanno vestito Ennerre (brand italiano tra i più importanti tra gli anni '80 e gli anni '90), Adidas e Top 87.

Legame storico tra AIA e Diadora

Dal 1990 fino al 2019. Un binomio lungo quasi un trentennio. Di fatto Diadora - ad oggi - ha fatto la storia delle divise degli arbitri in Italia. Tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90, l'azienda di abbigliamento sportivo veneta ha vestito anche la Nazionale Italiana.

Per poter vestire gli arbitri italiani, Diadora ha dovuto superare l'agguerrita concorrenza di Lotto. Uno dei primissimi contratti tra il brand veneto e l'AIA ammontava a settecento milioni di vecchie lire all'anno (dal 1991 al 1994).

Diadora ha vissuto, da sponsor tecnico dell'Associazione Italiana Arbitri, al cambiamento radicale delle divise dei direttori di gara, avvenuto in concomitanza del Mondiale di Usa '94 quando gli arbitri, fino ad allora in campo con la classica divisa nera - tanto da essere spesso chiamati (ancora oggi) giacchetta nera - si presentarono in campo con divise colorate: dal blu al giallo, passando per il celeste e il rosa.

Se un tempo - almeno per quanto riguarda il calcio italiano a livello professionistico - erano le squadre a doversi adattare alla classica divisa nera dell'arbitro (in passato i club avevano il divieto di realizzare maglie da gioco totalmente nere), dai primi anni '90 sono i direttori di gara che scelgono la colorazione giusta per non confondersi con le due squadre in campo.

Pierluigi Collina
L'ex arbitro Pierluigi Collina con la divisa firmata Diadora / NICO CASAMASSIMA/GettyImages

Il passaggio a LEGEA

Con la chiusura della stagione 2018-19, si è concluso anche il lungo matrimonio tra Diadora e AIA. Dalla stagione 2019-20 infatti gli arbitri di tutte le categorie italiane, dalla Serie A ai Giovanissimi Provinciali, vestono con divise e accessori LEGEA.

L'azienda d'abbigliamento sportivo fondata a Pompei ha firmato un contratto triennale con l'Associazione Italiana Arbitri.


Articolo scritto da Marco Deiana. Se ti piace l'argomento e vuoi leggerne altri, iscriviti al mio canale Telegram.

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