Serie A

I ragazzi terribili di Mourinho negano l'impresa all'Hellas: Roma in rimonta, 2-2

Matteo Baldini
Esulta Volpato
Esulta Volpato / ANDREAS SOLARO/GettyImages
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La voglia di rivalsa della Roma, per non perdere definitivamente contatto coi primi quattro posti, contro l'entusiasmo di un Verona sorprendente e distante appena quattro punti dai giallorossi di Mourinho. Inizio da dimenticare per la Roma, respinta corta di Rui Patricio su cross di Faraoni e Barak si avventa sul pallone, sinistro di prima intenzione e palla in porta, 0-1 al 5'. La Roma affida a Pellegrini la risposta, destro da fuori area respinto da Montipò.

Nonostante un'illusoria reazione giallorossa arriva il raddoppio gialloblù: Caprari s'inserisce a sinistra e serve l'accorrente Tameze che batte un Rui Patricio incolpevole. La Roma riesce talvolta a ripartire in velocità ma si perde nell'ultimo passaggio e, nel primo tempo, non trova occasioni per tornare in partita: fuori tra i fischi all'intervallo.

Mourinho manda in campo Veretout e Zalewski nella ripresa, fuori Sergio Oliveira e Vina. Il francese è il primo a provarci al 57': sinistro potente sul primo palo, esterno della rete. I giallorossi si giocano anche la carta Volpato, fuori per Afena, e a pochi istanti dall'ingresso in campo arriva il gol: sinistro di prima del giovane giallorosso su ribattuta da corner, la Roma torna in partita per l'assalto finale. Un assalto che va a buon fine e porta al 2-2 con un altro giovane, Bove, e col suo destro che beffa Montipò sul primo palo.

FBL-ITA-SERIEA-ROMA-VERONA
La gioia di Bove / ANDREAS SOLARO/GettyImages

La chiave tattica di Roma-Verona

Le numerose incognite sullo schieramento giallorosso, date le tante defezioni, trovano risposta in un 3-5-2 con Karsdorp schierato come centrale di destra e Maitland-Niles quinto di centrocampo. Pronti-via e il Verona passa, obbligando i giallorossi a farsi subito più arrembanti e a cercare in modo più rapido la giocata in verticale, appoggiandosi su Abraham o lanciando Felix in profondità.

Il ritmo è alto, così come la pressione della Roma, ma dopo il raddoppio dell'Hellas il copione vede i giallorossi diventare meno lucidi e avanzare solo a folate, gli uomini di Tudor si rivelano invece, come al solito, più compatti e reattivi. Nella ripresa il gol di Volpato, appena entrato, ridà fiducia alla Roma che inizia a fare la partita, anche sulla spinta dei giovani mandati in campo da Mourinho e tenta l'assalto finale (con successo) contro un Verona ormai stremato.

Antonín Barak
Il vantaggio gialloblù in avvio / Giuseppe Bellini/GettyImages

La giocata della partita

Il Verona gira a meraviglia a lungo e lo dimostra fin da subito, già in avvio i gialloblù trovano il vantaggio con un sinistro di prima intenzione di Barak, su respinta di Rui Patricio, ma si sottolinea lo schema che ha portato al cross di Faraoni poi deviato dal portiere. Uno schema evidentemente provato a più riprese, da calcio piazzato, sull'asse Ilic-Caprari-Faraoni, tutto in rapidità in modo da eludere la difesa giallorossa. Da incorniciare poi il destro di Bove nel finale per il 2-2, gran tiro da posizione defilata dopo essersi allungato il pallone (con tanto di boato di disappunto dei tifosi).

Il migliore in campo - Tameze

Trova il secondo gol consecutivo, dato già di per sé degno di nota, ma al di là degli inserimenti appare instancabile a metà campo e lucido in ogni giocata, brillando soprattutto nel recupero del pallone con grande personalità. Nella ripresa è stremato, esce e il Verona cala vistosamente.

Adrien Fidele Tameze Aoutsa
Tameze ancora in gol / Giuseppe Bellini/GettyImages

Le pagelle

Barak 6,5 Al di là dell'impressionante dato dei gol fatti emerge la capacità di farsi trovare in ogni zona del campo, sia quando si abbassa e dà ordine che coi consueti inserimenti letali.

Tameze 7 Non si ferma più: secondo gol consecutivo ma, come nel caso di Barak, fermarsi alla rete sarebbe ingeneroso. Tanta sostanza, recuperi importanti e attenzione impeccabile in fase di non possesso.

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Bove dopo il gol / ANDREAS SOLARO/GettyImages

Sergio Olivera 5 Troppi passaggi sbagliati, scelte avventate o tecnicamente non riuscite. Il portoghese non gira e somiglia di fatto a tutta la metà campo giallorossa, con poca lucidità. Mourinho lo toglie nell'intervallo.

Felix Afena 5,5 A sua discolpa occorre sottolineare quanto sia sempre isolato, costretto a temporeggiare e a perdere palla. Restano nella memoria le grandi prove da subentrante: oggi sbaglia troppe scelte e appare insolitamente lezioso.

Volpato 6,5 Grande ingresso in campo del giovane giallorosso, in gol appena entrato e capace dunque di dare slancio alla Roma. Al di là del gol si rivela intraprendente e concentrato nel finale, così come Zalewski.

Bove 6,5 Oggi è il giorno dei giovani terribili di De Rossi, presi in "prestito" da Mourinho e capaci di ribaltare la sfida: Bove con personalità va al tiro da posizione defilata e trova il 2-2, rivelandosi poi generoso nel momento decisivo.


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