Opinioni

Il rinvio di una giornata di Serie A può davvero aiutare l'Italia?

Andrea Gigante
Roberto Mancini
Roberto Mancini / Claudio Villa/GettyImages
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Nella giornata di ieri, Gabriele Gravina ha rivelato di aver chiesto ufficialmente il rinvio della 30ª giornata di Serie A per permettere all'Italia di preparare nel migliore dei modi i playoff contro la Macedonia del Nord.

Partecipare ai Mondiali è un obiettivo da raggiungere a tutti i costi e nei piani del numero uno della FIGC c'è la volontà di concedere al commissario tecnico Roberto Mancini diversi giorni in più per allenare gli Azzurri in vista della sfida decisiva. La 30ª giornata di campionato si terrà infatti tra il 19 e il 20 marzo, mentre lo spareggio verrà disputato il 24 o il 25: tra le due date passa un lasso di tempo davvero esiguo.

Non sappiamo ancora se la Lega Serie A concederà il rinvio e verrà incontro alle necessità della Nazionale, ma siamo davvero sicuri che avere più giorni a disposizione comporti automaticamente una preparazione migliore?

Gabriele Gravina, Roberto Mancini
Gabriele Gravina e Roberto Mancini / Paolo Bruno/GettyImages

I pro del rinvio

Se la 30ª giornata venisse rimandata a data da destinarsi, Mancini potrebbe convocare gli Azzurri a Coverciano già per 13 marzo, ben 12 o 13 giorni prima rispetto alla partita con la Macedonia del Nord.

Potrebbe sfruttare queste due settimane per migliorare meccanismi di gioco già ben rodati, per creare qualche altro schema sui calci piazzati, magari potrebbe pensare di sperimentare una o due mosse a sorpresa. Il tempo non gli mancherebbe.

Il Mancio avrebbe a disposizione più allenamenti per sciogliere il nodo centravanti. Ancora oggi tiene banco il quesito sulla punta: Immobile, Scamacca, tridente leggero? Non bisogna nemmeno dimenticare che l'Italia dovrà fare a meno di Federico Chiesa, un giocatore che ha sempre fatto la differenza in Azzurro e che difficilmente può essere rimpiazzato.

Sono dubbi complessi che non possono essere risolti in un paio di giorni.

I contro

Mettere la Nazionale nelle condizioni di prepararsi al meglio per la sfida significa, per il rovescio della medaglia, non darle più scuse da addurre in caso di sconfitta.

Nessuno di noi vorrebbe vedere l'Italia perdere ed è per questo che vorremmo dare a Mancini tutto il tempo del mondo, ma questo potrebbe avere un effetto controproducente sulla squadra che si sentirebbe a quel punto in dovere di vincere.

In partite simili, bisogna anche tener presente l'aspetto mentale dei giocatori e caricarli così tanto di aspettative potrebbe anche giovare nell'immediato, ma poi ci sarebbe un Portogallo (o una Turchia) da affrontare. E lì non c'è tempo che regga: o giochi bene e vinci, o devi dire addio al sogno Mondiale.


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