Qual è la soluzione migliore per il futuro di Belotti?

Matteo Baldini
Andrea Belotti
Andrea Belotti / Claudio Villa/GettyImages
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Il nome di Andrea Belotti è destinato, anche nel corso della prossima estate, a tenere banco in ottica mercato: previsione fin troppo facile per un giocatore che, al di là del peso specifico e del valore, andrà in scadenza a giugno e potrebbe dunque - salvo sorprese - interrompere la lunga e importante storia col Torino, club in cui è arrivato nel 2015 e di cui è diventato capitano e sesto miglior marcatore di sempre (110 gol in 246 presenze).

Un attaccante, il Gallo, sempre sospeso tra l'ipotesi di un approdo in una big (italiana oppure estera che sia) e la permanenza in maglia granata, con tanto di risvolto inedito nell'ultima stagione: un posto da titolare tutt'altro che scontato proprio nel momento in cui la squadra di Juric rendeva al meglio, prima del calo di cui è attualmente protagonista e che, a tutti gli effetti, ha tolto motivazioni di classifica per il finale di stagione.

Fin qui nessuna ipotesi ha preso il largo rispetto alle altre: per motivi diversi, infatti, assistiamo a un continuo avvicendamento di squadre che appaiono in procinto di assicurarselo, salvo poi passare oltre. Proviamo a capire quale possa essere la destinazione ideale per Andrea Belotti in vista della stagione 2022/23.

1. Fiorentina

Krzysztof Piatek
Piatek in gol / Gabriele Maltinti/GettyImages

La situazione degli attaccanti in casa viola, dopo l'addio di Vlahovic, appare piuttosto delineata: Cabral è il giocatore su cui s'intende puntare mentre Piatek, arrivato in prestito, difficilmente resterà (a meno che l'Hertha non conceda un importante sconto sul riscatto).

Si cerca dunque un'alternativa a Cabral e in questo senso Belotti rappresenterebbe un affare low cost assolutamente valido: diventa però complesso, soprattutto in caso di mancata partecipazione alle coppe europee, immaginare il Gallo pronto a lottare per un posto con un giocatore in rampa di lancio come Cabral, su cui la Fiorentina sembra intenzionata a puntare con forza.

L'eventuale approdo in Europa ed eventuali rassicurazioni sul minutaggio potrebbero cambiare le carte in tavola: al momento sembra un affare in grado di ingolosire i viola più dello stesso Belotti.

2. Torino

Andrea Belotti, Sasa Lukic
Belotti e Lukic / Nicolò Campo/GettyImages

Confidare in una permanenza di Belotti al Torino è senz'altro un esercizio di coraggio, ai limiti dell'utopia, considerando il modo per certi versi rassegnato con cui Urbano Cairo si approccia da tempo al rinnovo: del resto viene da pensare che, qualora avesse voluto protrarre l'avventura granata, Belotti avrebbe già apposto la firma sul ricco contratto offerto dal club in cui milita ormai dal 2015.

D'altro canto le parole di Juric non esprimono rassegnazione, il tecnico si è detto in qualche modo possibilista e soprattutto ha dichiarato apertamente di spingere per una permanenza di Belotti, stimato come calciatore e "anche a livello umano, è di un'onestà unica".

Il Gallo dal canto proprio, quando si è trattato di entrare nel merito, ha spiegato di voler lasciare uno spiraglio e di voler decidere a fine stagione: l'idea di una permanenza potrebbe legarsi a un Toro particolarmente ambizioso e alla certezza di un ruolo da protagonista assoluto. Idea intrigante e romantica ma che, adesso, appare la meno probabile.

3. Napoli

Victor Osimhen
Osimhen e Anguissa / Giuseppe Cottini/GettyImages

Giuntoli ha di recente preso le distanze dal possibile arrivo di Belotti al Napoli, sottolineando la presenza di Osimhen, Petagna e Mertens come ragione per cui vedere illogico un tentativo per il Gallo.

Un discorso valido ad oggi ma che, a giugno, potrebbe cambiare radicalmente pensando soprattutto alla posizione di Mertens e a un rinnovo che non appare scontato: se il belga dovesse lasciare gli azzurri a parametro zero ecco che, alle stesse condizioni, Belotti diventerebbe un'ipotesi conveniente.

Un vice-Osimhen di lusso che dovrebbe però, e qui c'è un altro nodo, accettare la posizione di rincalzo rispetto all'inamovibile nigeriano. Al contempo si sottolinea un'altra controindicazione citata nei giorni scorsi da Tuttosport, quella di una famiglia del Gallo non del tutto entusiasta della pista partenopea.

4. Atalanta

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Muriel / RONNY HARTMANN/GettyImages

L'ipotesi nerazzurro potrebbe avere, sulla carta, un suo senso di esistere piuttosto evidente: qualora partisse Zapata, infatti, Belotti rappresenterebbe il colpo perfetto per la Dea, sia come rapporto-qualità prezzo che come profilo.

A differenza di altre realtà, come Napoli e Roma, il Gallo potrebbe avere qualche possibilità in più di rimescolare le gerarchie e di diventare titolare, sfruttando comunque una logica del turn-over che fin qui ha rappresentato una cifra distintiva dei nerazzurri con Gasperini.

Impossibile dare per scontato un esito, quando anche la conferma dello stesso Gasp non è sicura, ma esistono ragioni logiche per cui l'Atalanta possa costituire un'idea stimolante per Belotti, forse la più azzeccata per un futuro da protagonista (soprattutto in caso di una nuova qualificazione per le coppe europee).

5. Toronto

Jesus Jimenez, Carlos Salcedo
Esultanza del Toronto / Vaughn Ridley/GettyImages

Una pista che a priori sarebbe potuta apparire come minimo esotica, quantomeno insolita, ma che il caso Insigne ha reso tutt'altro che improbabile.

La suggestione di un Belotti pronto a seguire le orme dell'attaccante del Napoli potrebbe non rivelarsi così peregrina, anche per le argomentazioni di natura economica che il club di MLS ha saputo mettere sul tavolo per convincere lo stesso Insigne ad attraversare l'Atlantico.

Il richiamo di un'esperienza diversa, in un panorama calcistico lontano dal nostro, potrebbe insomma esercitare un certo fascino anche sull'attaccante granata, col rimpianto annesso di vederlo uscire dall'orbita italiana e di non vederlo più protagonista in A.

6. Roma

Eldor Shomurodov, Henrikh Mkhiaryan, Tammy Abraham
Abraham, Mkhitaryan e Shomurodov / Paolo Bruno/GettyImages

L'affare Abraham è senz'altro riuscito, l'inglese sta vestendo spesso i panni del trascinatore in giallorosso e non ha certo patito l'impatto col calcio italiano, mettendo a segno un gran numero di gol già nella sua prima stagione nella Capitale.

Un idillio che dunque proseguirà e che potrebbe però regalare un nuovo protagonista a Mourinho e alla sua Roma: un vice-Abraham capace di farsi trovare pronto e di lasciare subito il segno.

Un po' come nel caso del Napoli, ovviamente, Belotti dovrebbe accettare l'idea di partire dietro al centravanti titolare nelle gerarchie, andando di fatto a sostituire Shomurodov (già accostato a voci di mercato e desideroso di trovare più spazio di quanto sia accaduto in giallorosso).

7. Le milanesi

Stefano Pioli, Simone Inzaghi
Pioli e Inzaghi / Nicolò Campo/GettyImages

Sia l'Inter che il Milan non sono nuovi ad accostamenti di mercato con Belotti e in entrambi i casi è logico aspettarsi qualche movimento in attacco. Da un lato i nerazzurri hanno in Marotta un vero e proprio specialista dei colpi a parametro zero, pronto a convincere i giocatori rimasti senza contratto.

L'addio di Sanchez e qualche possibile sacrificio eccellente potrebbero dunque aprire nuove porte in attacco, per rinforzare la squadra di Inzaghi e dare a Belotti una chance in una big. Peraltro il 3-5-2 di Inzaghi darebbe modo al Gallo di ritagliarsi più spazio di quanto accadrebbe in squadre come Napoli e Roma che giocano con un solo terminale offensivo.

Il Milan appare un'ipotesi altrettanto intrigante, con Ibrahimovic disponibile spesso a mezzo servizio e la necessità dunque di trovare un nuovo attaccante. La possibilità di un arrivo di Origi però sembra ridurre le chance di Belotti in chiave rossonera.

Qual è la pista migliore per Belotti?

Alla luce di quanto affermato, attraverso la panoramica tra le varie ipotesi, appare evidente come in diversi casi Belotti si troverebbe a vestire di fatto i panni della seconda scelta, almeno sulla carta, soprattutto in caso di passaggio in una big come Napoli o Roma.

La logica del dualismo rimarrebbe anche in un eventuale approdo alla Fiorentina o all'Atalanta, nel caso della Dea però è possibile immaginare un maggiore spazio a disposizione e una logica più virtuosa di alternanza con Muriel rispetto a quanto accadrebbe a Firenze con Cabral (elemento su cui i viola puntano con forza). Al contempo Burdisso sta notoriamente vagliando il panorama sudamericano, con Agustin Alvarez che rimane sempre in ballo, togliendo dunque forza all'idea Belotti.

Atalanta BC v Juventus - TIMVISION Cup Final
Tifosi nerazzurri / Jonathan Moscrop/GettyImages

Occhio infine a possibili outsider stimolanti in Premier League: il West Ham, tornato ormai una realtà importante dello scenario inglese, si prepara a vivere la semifinale di Europa League e punta con decisione a una conferma europea anche nella prossima stagione. Belotti, in questo quadro, rappresenterebbe un colpo perfettamente coerente con le ambizioni degli Hammers e col loro status ritrovato.


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