Fiorentina

Profilo e punti di forza del Twente, avversario della Fiorentina in Conference League

Matteo Baldini
Il Twente in Conference
Il Twente in Conference / BSR Agency/GettyImages
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Il Twente, club olandese con sede nella città di Enschede nato nel 1965 dalla fusione dei due principali club cittadini, è una presenza pressoché fissa in Eredivisie fin dall'inizio della propria storia: solo due le retrocessioni (1982/83, 2017/18), momenti a cui la squadra ha poi saputo ovviare tornando immediatamente nella principale competizione olandese.

Il prossimo avversario della Fiorentina può vantare anche la conquista di un titolo olandese, con lo storico e per ora unico successo ottenuto nel 2009/10, e una presenza costante nelle coppe europee, tra Coppa delle Coppe, Coppa UEFA e le più recenti partecipazioni alla Champions League nel periodo d'oro del club.

Si tratta di una società che si affaccia alla Conference League con spirito piuttosto affine a quello dei viola: dopo la promozione ottenuta nel 2018/19, infatti, il Twente non è più riuscito a centrare la qualificazione europea, ottenendo il traguardo nella stagione scorsa grazie a un sorprendente quarto posto, ad appena tre punti dal Feyenoord terzo in classifica (e finalista di Conference contro la Roma).

Ron Jans
Jans, tecnico del Twente / BSR Agency/GettyImages

Jans e quel precedente (amaro) coi viola

La stagione 2021/22 ha visto gli uomini di Ron Jans costruire i propri successi grazie a una difesa solida, la terza migliore del campionato, e ai tanti giovani di talento, oltre ai gol decisivi di van Wolfswinkel.

Un Ron Jans, tecnico dal 2020/21, che sta dunque riportando il club a competere per obiettivi da tempo preclusi e che curiosamente ha già affrontato la Fiorentina come allenatore, quando era alla guida del Groningen nella stagione 2007/08 (i viola di Prandelli ebbero la meglio ai rigori dopo un doppio 1-1, nella sfida necessaria per stabilire chi avrebbe preso parte alla fase a gironi).

Per quanto riguarda l'assetto tattico del Twente non ci sono sorprese dietro l'angolo, Jans infatti punta fin dal proprio arrivo in panchina sul 4-2-3-1, se si esclude qualche incursione nel 4-3-3 nella fase iniziale della propria esperienza al Twente. Si sottolinea al contempo uno stato di forma ottimale del club olandese, fin qui protagonista di un ottimo avvio di stagione: 4 vittorie su 4 partite disputate, tra Eredivise e turno precedente di Conference, con un bottino complessivo di 11 gol fatti e appena 2 subiti.

Dutch Eredivisie"FC Twente v Fortuna Sittard"
Propper, il capitano / ANP/GettyImages

Formazione tipo, punti di forza e punti deboli

Quella che può essere definita come la formazione titolare schierata da Jans prevede Unnerstall in porta, una linea a quattro composta da Brenet, dai centrali Propper/Pleguezuelo e da Smal come terzino sinistro, una cerniera di centrocampo con Sadilek e Zerrouki, una trequarti con Rots, Vlap e Misidjan, con infine van Wolfswinkel come unica punta. Jans sta dando spazio con continuità anche al giovane Tzolis e a Cerny come valide alternative agli esterni offensivi titolari.

Osservando le caratteristiche dei giocatori in rosa diventa chiaro come, soprattutto sugli esterni, il Twente possa patire la rapidità di elementi come Nico Gonzalez e Sottil (o Ikoné, qualora la forma fosse quella ideale per schierarlo dall'inizio). Sulla linea mediana Sadilek è la fonte principale del gioco mentre Zerrouki (in dubbio per un problema al ginocchio) è il mediano addetto perlopiù all'interdizione.

UEFA Europa Conference League, Third Qualifying Round second leg"FC Twente v FK Cukaricki"
Ricky van Wolfswinkel / ANP/GettyImages

Le insidie principali per i viola riguardano la trequarti, da un lato pensando a Vlap: alle spalle di van Wolfswinkel, infatti, il classe '97 scuola Heerenveen è più che mai insidioso coi suoi inserimenti e l'abilità senza palla, giocando tra le linee e diventando un'arma talvolta letale (5 gol nella scorsa stagione ma ben 10 o persino 16 nelle annate precedente). Non solo: anche Misidjan e Rots possono far male, il primo con rapidità e dribbling e il secondo con inserimenti senza palla e suggerimenti al terminale offensivo.

Al di là ovviamente del prolifico van Wolfswinkel, elemento più noto della squadra e tra i più esperti, si sottolinea anche la tendenza dei due esterni bassi di sovrapporsi con frequenza e di spingere sull'acceleratore: un'arma a doppio taglio che la Fiorentina dovrà provare a sfruttare, sperando in un Twente troppo arrembante da quel punto di vista, con Smal e Brenet (come visto anche col Bologna in amichevole) che attaccano sempre con intraprendenza. Merita attenzione anche l'abilità nel gioco aereo (occhio ai calci piazzati) del centrale di difesa e capitano Propper: 5 gol per lui nella scorsa stagione.


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