Pioli dopo Milan-Roma ha parlato dei cambi e della condizione della squadra

Francesco Castorani
AC Milan v AS Roma - Serie A
AC Milan v AS Roma - Serie A / Marco Luzzani/GettyImages
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La Roma sorprende il Milan a San Siro dopo il doppio svantaggio. A Kalulu e Pobega rispondono Ibañez e Abraham dopo 87 minuti. I rossoneri crollano e concedono un punto ai giallorossi. Le parole del tecnico Stefano Pioli nel postpartita ai microfoni di Dazn.

Sui cambi: "Gabbia, Vranckx, Pobega anche per aumentare i centimetri. Chiaro che l'obiettivo era diverso. È un peccato non aver vinto una partita giocata così bene".

Sul finale: "Dobbiamo assolutamente continuare a giocare così, ma le partite finiscono al 95°. Dobbiamo fare più attenzione, abbiamo concesso due gol su palle inattive, dove sapevamo che gli avversari erano forti, nonostante avessimo alzato molto i centimetri. Ci voleva più attenzione. Poi le partite sono così, ora è difficile parlare con la squadra, siamo delusi. Meritvamo di vincere fino all'87°, e in qualche modo ce la siamo incasinati da soli".

Sulla malizia: "La malizia e la furbizia di Dybala che ha cercato il fallo e Vranckx è entrato in ritardo. I minuti finali sono cambiati con il gol loro. Quando dai speranza a una squadra, questa ci prova fino ala fine. Gli ultimi minuti sono stati difficili, ma dovevamo difendere meglio in quelle situazioni".

Sui recuperi e la condizione fisica: "Non so come stiamo. Spero di recuperare giocatori, ma stasera non ho certezze su questo, la squadra sta bene. La sosta è stata lunga, si gioca con grande continuità ogni tre giorni. Abbiamo lavorato con attenzione sul piano fisico. Devi essere subito brillante, il nostro problema non è stato sicuramente la condizione fisica".

Sui 2 punti lasciati nel finale: "Sapore amaro. In questo momento non stiamo guardando a quanti punti abbiamo rosicchiato al Napoli. Guardiamo alle nostre prestazioni e sappiamo che dobbiamo vincere, perché gli avversari vanno forte".

Sui rinnovi: "Non lo so. Sinceramente smetterei di parlare di contratti e infortuni. Parlerei soltanto delle partite".

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