Milan-Roma 2-2: rossoneri ingenui, i giallorossi si svegliano tardi

Francesco Castorani
AC Milan v AS Roma - Serie A
AC Milan v AS Roma - Serie A / Marco Luzzani/GettyImages
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Il Milan accoglie la Roma a San Siro per provare a tenere il ritmo di un Napoli che ha ripreso a correre dopo la vittoriosa trasferta di Genova con la Sampdoria. I giallorossi allo stadio senza José Mourinho in panchina (squalificato) e reduci della sofferta vittoria allo Stadio Olimpico contro il Bologna del precente turno. Undici rossonero completamente confermato dalla trasferta, con la Roma che risponde con un paio di modifiche: fuori Tahirovic ed El Shaarawy, dentro Zalewski e Abraham, Lorenzo Pellegrini abbassato in mediana.

A San Siro la sfida è singolare. Apparentemente noiosa, folle nel finale. Kalulu apre nel primo tempo, Pobega raddoppia nel secondo. Sotto di due reti la Roma risorge: Ibañez svetta di testa e accorcia le distanze, mentre qualche minuto più tardi è Abraham a trovare la via del gol. Finisce con un incredibile 2-2.

La chiave tattica di Milan - Roma

La Roma aspetta, il Milan prova a costruire. Nella prima metà della gara nessuna delle due squadre riesce mai a centrare lo specchio della porta nè a creare occasioni pericolose. L'atteggiamento tattico dei giallorossi è di attesa, ma senza regalare metri di campo alla compagine di Pioli. La prima linea da superare è l'atipico "tridente" formato da Dybala-Zaniolo-Abraham con i centrali rossoneri che vengono lasciati liberi di impostare.

Tammy Abraham è il profilo più indicaro per far risalire la Roma, Leao quello per accendere la scintilla di San Siro. Il parziale cambia esattamente al 30° dopo un corner conquistato da Brahim Diaz: su angolo di Tonali, Pierre Kalulu sfugge alla marcatura di Ibañez e schiaccia di testa da pochi passi sfruttando l'indecisione di Rui Patricio e portando in vantaggio il Milan.

Verso la fine della prima frazione la Roma prova rispondere con un paio di tentativi da fuori area di Zalewski e Dybala che però terminano larghi di un paio di metri. I rossoneri di Pioli vanno a riposo in vantaggio senza aver creato palle-gol rilevanti, ma con la forza di aver sfruttato l'unica indecisione dei suoi avversari.

Stefano Pioli
AC Milan v AS Roma - Serie A / Marco Luzzani/GettyImages

Il secondo tempo riprende con il Milan più sereno, capace di creare due pericoli in meno di dieci minuti. Bennacer serve Leao a campo aperto con un palla perfetta, ma il portoghese spreca con il mancino; Theo ci prova da lontano e Rui Patricio risponde goffamente.

La gara staziona su ritmi abbastanza lenti e a un quarto d'ora dalla fine si accende. Pellegrini tira quasi dal limite e il Milan segna in contropiede. I giallorossi concedono troppo spazio a Leao che punta il suo avversario e serve perfettamente Pobega, subentrato da pochissimo. Il centrocampista ex Spezia punisce con il mancino raddoppiando con deviazione.

Il finale è pazzesco. La Roma si sveglia, e lo fa tardissimo, alla sua maniera. Il baricentro si alza e su corner di Pellegrini svetta Roger Ibañez, 2-1. Rossoneri spaventati e punizione conquistata in zona offensiva. In area viene colpevolmente lasciato libero Matic che colpisce su Tatarusanu, il portiere respinge e Abraham scaglia con violenza un gol pieno di significati, è 2-2 e termina così.

L'episodio della partita

Roger Ibanez
AC Milan v AS Roma - Serie A / Marco Luzzani/GettyImages

Il gol inaspettato, quello che riapre tutto a tre minuti dal termine. Il Milan sembrava sicuro dei tre punti, quasi impreparato a un possibile arrembaggio giallorosso. Rimonta iniziata da Ibañez all'87° e conclusa da Abraham nel recupero.

Formazioni e pagelle

Milan (4-2-3-1): Tatarusanu; Calabria, Tomori, Kalulu, Theo Hernandez; Tonali, Bennacer (74° Vranckx); Saelemaekers (85° Gabbia), B. Diaz (70° Pobega), Leao; Giroud (85° De Ketelaere).

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini (89° Belotti), Smalling, Ibanez; Celik (78° El Shaarawy), Cristante (65° Matic), Pellegrini, Zalewski; Dybala, Zaniolo (65° Tahirovic); Abraham.

Theo Hernandez 6.5 - La sua prima vera cavalcata porta al corner del vantaggio. Poi un tiro violento per cercare il raddoppio e tante altre corse che lo rendono un pericolo costante.

Paulo Dybala 6 - Ha qualche idea in più degli altri. Si vede ancor di più in una prestazione abbastanza opaca dei suoi colleghi di reparto. Nel finale è lui a guidare l'assalto giallorosso.

Olivier Giroud 5.5 - Tocca pochi palloni e nelle sponde è spesso impreciso. Non riesce a crearsi occasioni valide.

Lorenzo Pellegrini 6 - Non accende mai la luce dei giallorossi, riceve poco tra le linee e le trame offensive della squadra non migliorano nemmeno se c'è lui in mediana. Da un suo tiro ribattuto parte l'azione del raddoppio del Milan. Poi diventa protagonista nel finale sulle palle inattive.

Pierre Kalulu 7 - Si parla spesso dei pericoli aerei della Roma, ma nel big match di giornata chi spunta è anche vestito di rossonero. Movimento perfetto per confondere Ibañez e colpo di testa in schiacciata che non perdona Rui Patricio.

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