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Perché Messias merita il riscatto?

Andrea Gigante
Junior Messias
Junior Messias / David Lidstrom/GettyImages
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Junior Messias merita di essere riscattato? È questa la domanda alla quale il Milan sta cercando una risposta negli ultimi giorni.

Il brasiliano, che recentemente sembra aver scalzato Saelemaekers nelle gerarchie, è ad oggi uno dei giocatori più in forma della squadra allenata da Stefano Pioli e sta facendo di tutto per convincere la dirigenza ad acquistarlo a pieno titolo dal Crotone.

Visto il suo ottimo rendimento sia in Serie A che in Coppa Italia, ci verrebbe da dire che 5 milioni per il suo cartellino li spenderemmo a cuor leggero. Eppure, ci sono dei fattori che non vanno assolutamente sottovalutati.

Junior Messias
Junior Messias / Francesco Pecoraro/GettyImages

L'età e la poca esperienza ad alti livelli: i motivi del no

Bisogna infatti considerare che il Milan è una squadra con delle ambizioni vincenti e per questo gli serve gente abituata a giocare su certi livelli. Fino a qualche anno fa, Messias giocava in Eccellenza, un palcoscenico - con tutto il rispetto - meno autorevole della Champions League.

Nel mercato estivo, Maldini e Massara avranno poi un tesoretto da 100 milioni di euro per rinforzare la rosa e mettere così nelle mani di Pioli una squadra capace di competere su tre fronti. Se dovesse arrivare un altro esterno come - giusto per citarne uno - Bergwijn, Messias finirebbe irrimediabilmente in panchina per fargli spazio. In altre parole: se i rossoneri acquistassero un nuovo giocatore in quel ruolo, di certo non toglierà la titolarità a uno come Leao; quindi, in un certo senso, il brasiliano è virtualmente un panchinaro.

Non va tralasciato nemmeno l'aspetto anagrafico. Il prossimo 13 maggio Messias compirà 31 anni: un'età poco in linea con il progetto milanista che vede al suo centro giocatori giovani e promettenti. Per questo, scegliere di non riscattare il classe '91 o comunque acquistarlo per poi girarlo a qualcun altro non sarebbe poi così insensato.

Junior Messias
Junior Messias / Marco Canoniero/GettyImages

Il custode di un calcio autentico

Mettiamo un attimo da parte tutto quello che abbiamo detto finora e proviamo a spiegare il motivo per cui invece il Milan dovrebbe ancora puntare su Junior Messias.

Prima di tutto - e la partita con la Salernitana l'ha confermato - è uno dei pochi fantasisti a disposizione di Pioli. Ad oggi, solo lui e Leao riescono a conferire un po' di imprevedibilità all'attacco.

A prescindere dall'aspetto tattico o tecnico, la ragione per cui i rossoneri dovrebbero tenerlo con sé anche la prossima stagione risiede soprattutto in quello che Junior Messias rappresenta. La sua storia la conosciamo tutti, sappiamo della lunga, lunghissima gavetta che il brasiliano ha dovuto affrontare prima di arrivare nel calcio che conta, ma proprio in virtù del suo percorso, Messias sa cosa sia il sacrificio.

Junior non è altro che un uomo che è riuscito a realizzare il sogno che aveva da ragazzino, che cova da quando ha lasciato il Brasile per trasferirsi in Italia. Ora che l'ha finalmente raggiunto, sa che deve lavorare più degli altri per dimostrare di esserselo meritato. Messias non è un vincitore, ma ha fame e questo fa comodo a ogni squadra che ambisce ad alzare trofei.


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