Le pagelle al mercato invernale delle 20 squadre di Serie A

Federico Cherubini
Federico Cherubini / Jonathan Moscrop/GettyImages
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La fine della sessione invernale di mercato, una sessione più movimentata di quanto si potesse immaginare a priori, spinge in automatico a lanciarsi nelle valutazioni del caso, con tutte le insidie conseguenti: in Serie A c'è chi ha programmato, chi si è mosso in prospettiva, c'è al contempo chi ha sfruttato ogni risorsa possibile per rinforzarsi, regalando titoli e stupore fino all'ultimo giorno. Vediamo dunque come hanno operato i club del nostro campionato nella campagna acquisti di gennaio.

1. Atalanta - 6,5

Jeremie Boga
Jeremie Boga / Jonathan Moscrop/GettyImages

L'Atalanta si è mossa prontamente assicurandosi Boga e dando così qualità e imprevedibilità all'attacco di Gasperini, un colpo concluso in avvio di mercato che risulterà ancor più funzionale pensando alla necessità di recuperare Ilicic. L'uscita di Gosens non è da sottovalutare, ripensando a quanto ha dato il tedesco alla Dea, ma la squadra non ne risentirà (considerate le poche presenze stagionali dell'esterno). Tutto da valutare l'innesto di Mihaila, vera e propria scommessa di Gasperini.

2. Bologna - 6

Michel Aebischer
Aebischer / Robbie Jay Barratt - AMA/GettyImages

Mercato equilibrato e senza sussulti, l'addio di Skov Olsen era ormai nell'aria e si è realizzato, d'altro canto Orsolini è rimasto a disposizione di Mihajlovic, senza dar seguito alle tante voci sul suo futuro. Incuriosisce lo svizzero Aebischer, che potrà già dare un buon contributo alternandosi con Schouten, mentre per Kasius e Wallius il discorso vale in prospettiva e potrà essere valutato più a lungo termine.

3. Cagliari - 6,5

Daniele Baselli
Daniele Baselli. / Nicolò Campo/GettyImages

Le valutazioni sul mercato del Cagliari trascendono dal discorso meramente tecnico e toccano altri piani, quello delle motivazioni e delle richieste di Mazzarri. Una certa "epurazione" era salutare e necessaria, gli addii di Godin e Caceres risultavano fisiologici in tal senso, così come appare saggia l'idea di puntare sulla qualità di Baselli a metà campo (un profilo che mancava) e sulla coppia Lovato-Goldaniga. Meno nomi pesanti e gruppo più coeso, con l'incognità Nandez (dopo l'ennesimo addio mancato).

4. Empoli - 6

Marco Benassi
Marco Benassi / Giuseppe Bellini/GettyImages

Movimenti a centrocampo e in attacco per il club di Corsi, un'uscita pesante quella di Ricci, passato al Torino, e un contributo importante di esperienza portato da Benassi. Il giocatore che cercava spazio in viola avrà tutta la voglia di rivalsa dopo anni difficili, con la possibilità di risultare un'arma in più coi suoi inserimenti. Verre, dal canto proprio, è la scelta per il dopo-Ricci: un vuoto non facile da riempire.

5. Fiorentina - 7

Arthur Cabral
Arthur Cabral / Eurasia Sport Images/GettyImages

Un mercato complicato, di luci e di ombre, per certi versi da 10 in pagella e per altri disastroso. Pronti-via e arrivano Piatek e Ikoné, colpi funzionali alle richieste di Italiano. Poi il terremoto che scombina tutto, l'addio di Vlahovic, con un'altra risposta rapida come Cabral. Perdere il capocannoniere pesa, la società è riuscita a evitare che si deprezzasse o arrivasse in scadenza: un addio che fa male, con una risposta comunque apprezzabile e soprattutto rapida. Ora si tratta di far capire ai nuovi il contesto tattico in cui dovranno agire.

6. Genoa - 6,5

Silvan Hefti
Silvan Hefti / Jonathan Moscrop/GettyImages

Un mercato coraggioso e in linea con l'arrivo di Blessin in panchina, un cambio di rotta piuttosto evidente rispetto al passato: tanti giovani di belle speranze, italiani come Piccoli e Calafiori o ragazzi di belle speranze alle prese col debutto in Serie A. Una ricetta inedita rispetto a quella percorsa tante volte, dimostrata anche con gli addii di Behrami, Pandeva e Caicedo: più entusiasmo e voglia di emergere per cercare di costruire un futuro diverso.

7. Inter - 7,5

Robin Gosens
Robin Gosens / Marco Canoniero/GettyImages

Un mercato diverso da quello della Juve, diametralmente opposto per certi versi. Marotta si è mosso in modo strategico, coprendo quel che c'era da coprire e ricreando il binomio Inzaghi-Caicedo, già virtuoso in biancoceleste. Gosens sembra il profilo ideale per alternarsi a Perisic, l'unica incognita è quella del recupero della condizione ma il rapporto qualità-prezzo del colpo è fuori discussione. Il tutto con l'impressione di aver tracciato il cammino per programmare anche in vista dell'estate.

8. Juve - 8,5

Dusan Vlahovic
Dusan Vlahovic / Stefano Guidi/GettyImages

Diventa chiaro come, a breve termine, il ruolo di regina del mercato spetti alla Juve. Difficile negarlo, quando alla corte di Allegri arriva il capocannoniere di questa Serie A, un centravanti più che mai completo che i bianconeri cercavano da tempo e che ridà entusiasmo all'ambiente. L'arrivo di Zakaria dà combattività e atletismo a centrocampo, un interprete che mancava tra quelli a disposizione. Anche le operazioni in uscita appaiono funzionale alle idee di Allegri: diventa chiaro però come, a questo punto, la Champions sia sempre più un obbligo da non mancare.

9. Lazio - 5

Jovane Cabral
Jovane Cabral / Gualter Fatia/GettyImages

A differenza di altre squadre, pronte a rispondere in avvio di mercato alle esigenze dei rispettivi allenatori, la Lazio si è mossa in entrata soltanto in extremis con l'arrivo di Jovane Cabral. Un colpo che sa però di scommessa e che, a priori, non impatta in positivo sul livello della squadra biancoceleste. Al contempo le tante cessioni dei cosiddetti esuberi suonano come una bocciatura a scelte di mercato passate ed erano, a questo punto, un epilogo inevitabile.

10. Milan - 5,5

Marko Lazetic, Manuel Cafumana
Lazetic / Srdjan Stevanovic/GettyImages

La mancata sufficienza non si lega tanto all'assenza di un colpo ad effetto, situazione ormai anacronistica e aliena per le prospettive rossonere, quanto alla scelta di non assicurarsi un difensore centrale in più per Pioli. Una scelta che potrebbe rivelarsi a rischio in caso di altre defezioni. L'arrivo di Lazetic è da leggere in prospettiva, senza creare troppe aspettative e in linea con la strategia rossonera emersa nelle ultime stagioni (con risultati comunque incoraggianti).

11. Napoli - 6

Axel Tuanzebe
Axel Tuanzebe / Ivan Romano/GettyImages

Un mercato privo di colpi di scena e tutt'altro che rivoluzionario, di fatto si è pesato alla sostituzione di Manolas con l'arrivo in prestito di Tuanzebe. Spalletti non si aspettava qualcosa di diverso e di certo non guardava al mercato come alla proverbiale manna dal cielo: i nodi verranno al pettine in estate, quando gli azzurri dovranno in qualche modo sopperire all'addio di Insigne.

12. Roma - 7

Sérgio Oliveira
Sergio Oliveira / Ivan Romano/GettyImages

Il sapore agrodolce della sessione invernale giallorossa si può legare a un discorso di tempistiche: avere Sergio Oliveira e Maitland-Niles già in estate avrebbe senz'altro soddisfatto Mourinho, spesso critico rispetto alla profondità della rosa e all'esperienza dei giocatori a disposizione. L'impatto di Oliveira dimostra poi quanto il colpo sia azzeccato, basti solo pensare alla sua abilità sui calci piazzati. Maitland-Niles dal canto proprio è un vero jolly e risulterà prezioso, a destra come a sinistra (al centro, a metà campo, c'è più concorrenza).

13. Salernitana - 7

Federico Fazio
Federico Fazio / Marco Canoniero/GettyImages

Un Sabatini dirompente e desideroso di portare a Salerno giocatori in grado di centrare l'impresa salvezza, sulla carta un miraggio ma nella mente della proprietà e del DS una missione da provare. Entusiasmo ritrovato dopo mesi drammatici e una lista di colpi importanti: Sepe, Fazio, Dragusin, Verdi e Perotti (annunciato ieri da Sabatini), una squadra rivoluzionata che vivrà un girone di ritorno senz'altro diverso da un'andata da dimenticare. La salvezza resta un'impresa ma, di certo, non sarà lasciato nulla d'intentato.

14. Sampdoria - 6,5

Stefano Sensi
Stefano Sensi / Claudio Villa/GettyImages

Una sessione invernale movimentata e di certo sorprendente, pensando alla situazione societaria e all'assenza di fondi da investire. Tanti movimenti a metà campo, con Sensi che gioca ovviamente il ruolo del protagonista e che eleva decisamente il livello della mediana blucerchiata. Supryaga è una bella scommessa e una possibile sorpresa per questo girone di ritorno, a caccia di entusiasmo fin qui carente.

15. Sassuolo - 6,5

Luca Moro
Luca Moro / Giuseppe Bellini/GettyImages

Un mercato rivolto al futuro, con l'esigenza di pensare alla necessità di poter rimpiazzare Scamacca e Raspadori in estate: Moro è già sicuro di arrivare, Lucca potrebbe seguirlo, i neroverdi rappresentano un esempio virtuoso sia per capacità di valorizzare giovani talenti che per resistenza di fronte alle insistenti voci di mercato in uscita. Al posto di Boga arriva una scommessa interessante come Ceide, una mossa che può starci quando sei comunque coperto col trio Raspadori, Scamaca, Berardi.

16. Spezia - SV

Thiago Motta
Thiago Motta / Alessandro Sabattini/GettyImages

Mercato bloccato per lo Speza, che si è potuto solo concentrare sui rinnovi dei giocatori già in rosa.

17. Torino - 6,5

Samuele Ricci
Samuele Ricci / Jonathan Moscrop/GettyImages

Il club granata si era già comportato bene nel mercato estivo, con colpi riusciti come Brekalo e Praet, e non necessitava dunque di rivoluzioni o di cambiamenti in eccesso. Al netto dello sfortunatissimo Fares è da accogliere con favore l'arrivo di Ricci a metà campo, Pellegri dal canto proprio potrebbe trovare il contesto giusto per riscattarsi. Nessuna cessione dolorosa, con Baselli e Verdi partiti per trovare spazio.

18. Udinese - 6

pablo mari
Pablo Mari / Chloe Knott - Danehouse/GettyImages

Un mercato che regala a Cioffi due rinforzi in difesa, Pablo Mari e Benkovic, e che non vede i bianconeri rinunciare a giocatori chiave: le voci su Deulofeu sono rimaste tali e, anche in entrata, la società friulana ha preferito limitarsi a lavorare sulla difesa e a rimpiazzare i partenti del reparto arretrato.

19. Venezia - 7

Luis Nani
Nani / Maurizio Lagana/GettyImages

Un mercato importante quello del Venezia, una sessione invernale che segna un ulteriore passo in avanti rispetto a quanto fatto in precedenza. Nani è certo un colpo sorprendente per una squadra che punta alla salvezza, al contempo è da sottolineare l'arrivo di Cuisance ma soprattutto la capacità di portare in Italia Nsamé, un attaccante già cercato in passato da società sulla carta più ambiziose. Zanetti ha di che essere soddisfatto.

20. Verona - 6

Mateusz Praszelik, Alessandro Minelli
Il polacco Praszelik / Alessandro Sabattini/GettyImages

La sessione invernale dell'Hellas non ha regalato sussulti o scossoni, sarebbe stato deleterio del resto andare a stravolgere una squadra che con Tudor sta rendendo ottimamente. C'è spazio per una scommessa come Praszelik e per innesti come Depaoli e Retsos che saranno utili alla causa, senza dover compensare con cessioni dolorose.


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