Roma

Mourinho: "La squadra che meritava ha perso. Tre minuti di recupero? È una cosa ovvia che dimostra un'intenzione"

Antonio Parrotto
Jose Mourinho
Jose Mourinho / Silvia Lore/GettyImages
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Sconfitta per la Roma in casa della Juventus. José Mourinho, tecnico dei giallorossi, ha parlato a DAZN al termine della sfida dell'Allianz Stadium di Torino. Ecco le parole dell'allenatore portoghese dopo la sfida di oggi.

Una buona Roma nonostante la sconfitta. Su cosa bisogna migliorare?

"Grande Roma oggi, è questo quello che ho detto a tutti i miei giocatori. Ovviamente parliamo di 0 punti, non abbiamo fatto punti oggi. Grande Roma sotto tutti gli aspetti, complimenti a tutti i miei, dall'organizzazione, al dipartimento medico, ai giocatori che hanno stretto i denti. Abbiamo fatto un grande gioco, con concentrazione e fiducia. Ovviamente è una sconfitta, una sconfitta sarà sempre una sconfitta per me. Se guardo alla natura del progetto devo guardare anche alla crescita della squadra e al modo di giocare. Posso sbagliare ma secondo me la squadra migliore in campo, quella che meritava di più di vincere ha perso".

Episodi?

"I tre minuti di recupero? E' una cosa ovvia che dimostra un'intenzione. Un'altra cosa è l'episodio del rigore, non voglio commentare. Voglio isolarmi da questo episodio per concentrarmi su tutto quello che la mia squadra ha fatto. Spero che, magari non lo fanno, tutte le parole che noi abbiamo sentito della Juve nello spogliatoio, lo dica pubblicamente perché la squadra lo merita".

Che parole?

"Noi abbiamo giocato molto bene. Ho vinto qui qualche anno fa senza meritare tanto e ho perso oggi facendo una partita che dimostra chiaramente la nostra direzione. Una sconfitta è una sconfitta e dice 0 punti per noi".

José Mourinho
Jose Mourinho / Chris Ricco/GettyImages

Quelli della Juve ti hanno fatto i complimenti nello spogliatoio?

"Certo".

Cosa è successo tra Abraham e Veretout?

"Abraham è un ragazzo coraggioso, pieno di fiducia. Era protagonista nell'azione del rigore, era in un momento di fiducia. Noi abbiamo una lista di rigoristi: il primo è Veretout, il secondo è Pellegrini, Tammy è il terzo. Se Jordan gli concede di tirare per me non è un problema. Grande partita di Tammy e Jordan. E' la seconda volta che prendo una squadra dove non siamo favoriti in queste gare, gli ho detto che quando giochi questa partita devi andare a casa sapendo che non sei inferiore. Gli abbiamo fermato il loro contropiede".

"Abbiamo giocato abbastanza alto, controllando il loro contropiede. Abbiamo fermato Chiesa. Abbiamo giocato e creato diverse azioni. Quando affronti una squadra contro i professori che sono lì insieme non è facile (Bonucci e Chiellini, ndr) e penso che abbiamo fatto di tutto per vincere o comunque pareggiare. Ho detto alla squadra all'intervallo che questa partita o l'avremmo vinta o persa, non pareggiata, perché se avessimo fatto gol li avremmo messi in difficoltà ma loro ora stanno bene, si difendono basso. Secondo me grande Roma, sono contento dell'evoluzione della squadra".

Abraham?

"Viene da un campionato diverso. Noi abbiamo diversi posizionamenti tattici con la palla ma senza palla partiamo sempre con il 4-4-2 ed è molto importante che lui e Pellegrini sappiano i tempi, i posizionamenti, e questo in Inghilterra un tipico 9 non lavora con il blocco difensivo, rimane alto. E' un ragazzo giovane, forte. Anche lui deve lavorare e crescere".


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