Rivals

Marco van Basten vs Ronaldo: chi è stato il migliore?

Matteo Baldini
Rivals: Ronaldo vs van Basten
Rivals: Ronaldo vs van Basten / 90min
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Due fuoriclasse del calibro di Ronaldo e Marco van Basten, così distanti tra loro e unici per stile di gioco e caratteristiche, possono trovare un loro filo conduttore, un tratto che riesca a connetterli a posteriori?

Possono farlo più nella loro fase discendente e nel loro tramonto che nei momenti più brillanti, nello splendore del loro talento: entrambi riassumono perfettamente l'incontro tra classe sopraffina e fragilità, tra vette difficilmente raggiungibili e momenti di buio. Lasciano quel sapore agrodolce di esserseli goduti tanto ma, potenzialmente, di aver sperato di poter prolungare oltre quella gioia, senza doverla per forza interrompere.

Entrambi, ancor di più, portano con sé la consapevolezza di aver rappresentato una pagina unica nella storia dell'Inter e del Milan, di aver lasciato un segno indelebile sulle due sponde del capoluogo lombardo.

Classe

Marco van Basten
Marco van Basten con la maglia rossonera / 90min

Se le caratteristiche fisiche esaurissero la definizione di un calciatore sarebbe fin troppo facile leggerle, fin troppo agevole ostacolare l'avversario che ti si para davanti.

La fuga dalle definizioni stabilite a priori, persino da madre natura, rappresenta forse uno dei trucchi noti ai fuoriclasse e solo a loro: i 188 centimetri di altezza di Marco van Basten si sarebbero tradotti in altro modo se appiccicati ad altri, alle tante punte di peso che stancamente percorrono il campo e che rendono chiara la fatica di un movimento, di ogni gesto.

Eppure il racconto di van Basten passa da caratteristiche tutt'altro che fisiche, certo non stabilite in modo plastico a priori: tratti di eleganza e di leggerezza preclusi ai compagni e agli avversari, di qualità da preservare come si farebbe con un gioiello, con qualcosa di prezioso che non deve in alcun modo contaminarsi.

Passi leggeri, da ballerino, e tocchi morbidi sul pallone: niente di forzato o di innaturale ma sempre e inesorabilmente efficace. Quando si parla di Ronaldo si immagina un fulmine, s'immagina una scheggia impazzita che cambia direzione e fa cadere difensori: arrivare allo stile e al tocco leggero di van Basten risulta, comunque, utopia.

Verdetto: van Basten

Velocità e dribbling

Ronaldo Nazario - Soccer Player
Ronaldo va vai in dribbling / Claudio Villa/GettyImages

L'eleganza di van Basten e la morbidezza dei suoi tocchi non devono in alcun modo giocarci lo scherzo, a posteriori, di immaginare le sue giocate come lente o come statiche: c'era la velocità, c'era la potenza, ma d'altro canto sarebbe improponibile accostare chiunque all'essenza stessa del Fenomeno, al tratto che ne ha fatto la storia e che tutt'ora ci rimbalza nella mente ripensandoci.

La capacità di divenire icona, di diventare idolo anche al di là dei colori e dei confini, si lega con forza all'immediato legame tra Ronaldo ed il dribbling, come rappresentassero un'entità unica e inscindibile. Non, dunque, un calciatore particolarmente dotato nell'arte di saltare l'uomo ma, in assoluto, la rappresentazione precisa di quella stessa arte.

Il tutto abbinato a una progressione e a una forza propulsiva tali da generare un vero e proprio corto circuito, rimasto nella storia e nei numeri così come negli occhi. Cambi di direzione improvvisi compiuti in un fazzoletto, una sensazione costante di poter essere messi a terra, di dover arretrare e - senza neanche accorgersene - il pallone che finiva in porta.

Ferma restando la qualità di van Basten nel saltare l'uomo, parte del suo repertorio, diventa impraticabile mettersi a confronto con chi ha fatto del dribbling e della rapidità i due tratti basilari del proprio successo.

Verdetto: Ronaldo

Trofei vinti

Marco Van Basten
Van Basten / Alessandro Sabattini/GettyImages

Ci riferiamo qui ai trofei ottenuti dai due con le maglie di Milan e Inter, non insomma alla carriera in senso più ampio.

Marco van Basten, nelle 8 stagioni rossonere (le ultime due senza mai scendere in campo, prima del ritiro) ha collezionato trofei sul fronte nazionale e internazionale nell'ambito di un Milan passato alla storia per titoli e per talento, una vera e propria età dell'oro: 4 Scudetti, 4 affermazioni in Supercoppa italiana, 3 Coppe dei Campioni, 3 vittorie in Supercoppa UEFA e 2 in Coppa Intercontinentale.

Per quanto riguarda Ronaldo, nelle 5 stagioni in cui ha vestito la maglia nerazzurra, il palmares ci parla di una sola Coppa UEFA, un traguardo certo importante ma che impallidisce di fronte ai risultati ottenuti da van Basten con la maglia del Milan.

Verdetto: van Basten

Istinto del gol

Inter Milan 's striker Ronaldo of Brazil
Ronaldo / GERARD JULIEN/GettyImages

Parliamo in entrambi i casi di bomber più che mai prolifici, in grado di fare la storia e di superare largamente la doppia cifra nelle stagioni di maggiore splendore, riuscendo persino a sfiorare (o superare) la quota di 30 gol segnati in un solo campionato.

Se nel caso di van Basten possiamo ripercorrere una storia fatta di parabole morbide, di tiri secchi dalla distanza o di colpi di testa imprendibili, il discorso spostandosi su Ronaldo approda su una incontenibile fame di gol e su una micidiale capacità di travolgere, in solitaria, chiunque provasse improvvidamente a marcarlo.

Da un lato l'estetica del gesto tecnico, dall'altra l'esecuzione fulminea e inarrestabile, il connubio ideale tra tecnica e istinto puro.

Verdetto: Ronaldo

Il risultato

E secondo te chi è il più forte? Ve l'abbiamo chiesto in questi giorni tramite dei sondaggi presenti negli articoli pubblicati su 90min.

Il vincitore è...

Ronaldo. Il brasiliano stravince il duello con l'olandese van Basten con ben l'85% delle preferenze.


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