Serie A

La Lega Serie A non vuole rinvii per Covid: ASL pronte a intervenire. Nodo no-vax

Matteo Baldini
Serie A
Serie A / SOPA Images/GettyImages
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Ormai da giorni si fa più folto l'elenco dei giocatori di Serie A positivi al tampone per il Coronavirus e costretti dunque a rinviare il ritorno in campo, per preparare le prossime sfide di campionato. I casi di Covid-19 riguardano quasi tutte le squadre di A ma, nonostante questo, la Lega Serie A non sembra avere un previsione rinvii di partite o addirittura di giornate intere.

Stadio senza tifosi
Stadio senza tifosi / Nicolò Campo/GettyImages

Il calendario è troppo fitto e non sembra presentare spazi per concedere la collocazione di partite in finestre diverse da quelle inizialmente stabilite: le prossime giornate, ormai vicinissime, andranno dunque in scena regolarmente nelle date indicate, 6 e 9 gennaio.

Il discorso però, spiega Sport Mediaset, non può esaurirsi qui: le ASL sono infatti pronte a intervenire in presenza di focolai all'interno delle squadre e, così come accaduto nel 2020, è possibile che alle squadre stesse siano vietati impegni di campionato e spostamenti in caso di trasferta.

Franck Ribery
Salernitana, la situazione più a rischio / Ivan Romano/GettyImages

L'unica situazione che sembra essere a rischio in tal senso riguarda la Salernitana, con ben 11 positivi al Covid, e la possibilità di un rinvio della sfida contro il Venezia. Un nodo importante riguarda anche i giocatori no-vax, indicati in 25-28, che militano in squadre di massima serie: dal 10 gennaio, dopo il nuovo decreto del Governo, questi non potranno più scendere in campo.


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