Europeo Femminile

Le armi di Inghilterra e Germania nella finale dell'Europeo Femminile

Matteo Baldini
Euro 2022
Euro 2022 / Visionhaus/GettyImages
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L'Europeo Femminile è arrivato al suo atto finale, nella migliore cornice possibile per chiudere il sipario su questa edizione: lo scenario è quello di Wembley, stadio che si preannuncia gremito e che spera di accompagnare l'Inghilterra alla sua prima affermazione in un Europeo, approfittando appunto della spinta dei tifosi.

Dall'altra parte, con l'intenzione di rovinare i piani inglesi, c'è la Germania: formazione che - nonostante l'enorme tradizione nel calcio femminile - è arrivata a quest'ultimo atto persino in sordina rispetto ad altre realtà fin qui più reclamizzate ma che hanno dovuto abdicare tra quarti e semifinali (come Francia, Spagna, Olanda o Svezia). Vediamo dunque, a poche ore dalla sfida che deciderà la vincitrice, quali potrebbero essere gli aspetti in grado di dare una spinta fondamentale alla Nazionale guidata dalla Wiegman o a quella di Martina Voss-Tecklenburg.

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Wiegman e le sue ragazze / FRANCK FIFE/GettyImages

Le armi dell'Inghilterra

Innanzitutto una potenziale arma a doppio taglio, come del resto sperimentato dai colleghi maschi poco più di un anno fa proprio a Wembley: la spinta del pubblico, con uno stadio pronto a spingerti verso il successo, può da un lato permettere di cavalcare l'entusiasmo e di indirizzare i momenti più duri di una partita ma, d'altro canto, non mancano le insidie di una pressione chiaramente spostata proprio sulle inglesi. Valutando i numeri, eccellenti sia pensando all'Inghilterra che alla Germania in questo Europeo, balza chiaramente all'occhio il potenziale offensivo delle inglesi, anche al di là dell'impatto della Mead.

Fran Kirby, Beth Mead, Lauren Hemp
Esultanza inglese / Shaun Botterill/GettyImages

L'Inghilterra è di gran lunga la squadra che detiene il miglior bottino di reti, addirittura 20, e a seguire le inglesi è proprio la Germania, ben distante, con 13 gol fatti. Oltre alla Mead, a quota 6, troviamo anche Alessia Russo con 4 gol e una serie di calciatrici a quota 2 gol fatti (Stanway, White, Kirby) a dimostrazione dei tanti pericoli potenziali per le difese avversarie, anche se solide come quella tedesca. Rispetto alla Germania, poi, è evidente che appaia ancor più clamoroso il rendimento tenuto fin qui: già detto dei gol a valanga, si sottolinea anche la tenuta difensiva, con un solo gol subito (statistica identica a quella tedesca). Ma non finisce qui: l'Inghilterra è stata la miglior Nazionale del torneo, dopo la Spagna, a livello di precisione dei passaggi e di possesso palla, risultando tra le più precise ed efficaci anche nei cross.

Le armi della Germania

Passando alla Germania e alle potenziali armi a disposizione, come già accennato, potremmo vedere il rovescio della medaglia di uno stadio ad ampia prevalenza inglese: il ruolo di guastatrici si può certo associare perfettamente alla tedesche, intenzionate a rovinare la festa delle avversarie proprio sul più bello e a sfruttare le minori pressioni mediatiche.

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Martina Voss-Tecklenburg / FRANCK FIFE/GettyImages

Un possibile paradosso dunque: outsider per un giorno, parlando della Nazionale più titolata del calcio femminile e con una tradizione ben superiore a quella inglese pensando anche ai soli Europei (ben 8 i titoli conquistati, il più recente nel 2013). Sul fronte delle statistiche, al di là di una implacabile Popp (miglior marcatrice insieme alla Mead, a quota 6) si sottolineano la grande tenuta difensiva, già citata, ma anche il cinismo e la capacità di pressare in modo efficace e aggressivo le avversarie, un'arma potenzialmente letale contro un'Inghilterra che - sulla carta - potrebbe tenere in mano il pallino del gioco fin dalle prime battute.


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