La casa delle occasioni perse: le sfortune viola di Cutrone, Lirola e Duncan

Duncan
Duncan / Gabriele Maltinti/Getty Images
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Il successo in casa contro il Cagliari e una prova gagliarda contro l'Inter, al netto della sconfitta in Coppa, non possono ovviamente annientare con un colpo di spugna le ombre sul periodo vissuto dalla Fiorentina. Una stagione, l'ennesima, in cui fin qui gli interrogativi superano le certezze e in cui le occasioni perse spiccano rispetto ai traguardi raggiunti: il mercato, in tal senso, non fa eccezione e regala dei veri e propri casi emblematici, tali da aumentare i dubbi sulle scelte compiute. Bastano tre nomi: Patrick Cutrone, Pol Lirola e Alfred Duncan.

Cutrone e Iachini
Cutrone e Iachini / Gabriele Maltinti/Getty Images

Si parte da Cutrone, arrivato alla Fiorentina dal Wolverhampton con tanta voglia di acuire i rimpianti rossoneri per averlo perso: un'avventura, difficile negarlo, condizionata dalla formula dell'arrivo a Firenze. Il riscatto particolarmente costoso, di fatto, ha rappresentato una spada di Damocle impossibile da evitare: emblematico il fatto che, in questa stagione, l'ex Milan non abbia mai giocato dal primo minuto né con Iachini né con Prandelli. In tutto a Firenze ha collezionato 34 presenze e 5 gol tra le varie competizioni, reti che hanno comunque avuto un peso soprattutto nella scorsa stagione, in ottica salvezza. Una storia che non è decollata più per questioni di accordi tra club, forse, che non per una reale delusione per il rendimento del giocatore: lui, dal canto proprio, in panchina iniziava a scalpitare.

Diverso il discorso di Pol Lirola, elemento capace di emergere col Sassuolo come uno dei migliori laterali del campionato ma, di fatto, mai del tutto soddisfacente in viola. Niente di trascendentale in negativo nelle sue 52 presenze totali in viola ma la sensazione di risentire della discontinuità tattica delle ultime stagioni e di subire un paradosso nel 3-5-2: mai troppo lucido in difesa e mai troppo esuberante in avanti (evidente il minor numero di assist rispetto alla felice esperienza neroverde).

Pol Lirola
Pol Lirola / NICOLAS TUCAT/Getty Images

Il filo conduttore neroverde ci porta a Duncan: forse anche in questo caso l'isola felice del Sassuolo rappresentava un bonus, per lui come per Lirola. A Firenze il centrocampista, voluto da Iachini, ha collezionato appena 18 presenze e non ha mai convinto del tutto: problemi muscolari e cambio in panchina hanno fatto il resto, relegandolo da titolare a scontento, logicamente a caccia di spazio in campo. E forse proprio Duncan può rappresentare il rimpianto maggiore, non solo per i 16 milioni spesi: il ghanese è stato impiegato col contagocce e ha dato talvolta l'impressione di poter unire muscoli ed equilibrio in mezzo al campo, senza risparmiare qualche sortita in avanti. Cutrone, Lirola e Duncan: storie di occasioni perse sempre più frequenti in casa viola, col timore di vederli far bene altrove, tra Wolverhampton, OM e Cagliari.


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