L'addio di Callejon ha sbloccato Lozano. A giugno un'altra partenza eccellente?

José Maria Callejon, nel corso della sua esperienza a Napoli, ha convinto tutti gli allenatori che si sono avvicendati sotto al Vesuvio. Voluto fortemente da Rafa Benitez, è diventato un elemento inamovibile sia per Maurizio Sarri che per Carlo Ancelotti. Lo stesso Gennaro Gattuso lo considerava un elemento fondamentale per il suo gioco. La storia dello spagnolo con il Napoli è durata ben 7 anni.
La partenza di José in estate, per quanto dolorosa, è stata fondamentale. Ha consentito a Hirving Lozano di esplodere definitivamente anche a Napoli. E non solo. Lo stesso Matteo Politano ha ora molte più chances di giocare. Quella di Callejon era diventata una presenza ingombrante. L'ex Real Madrid aveva una personalità forte, era uno dei leader dello spogliatoio. Difficile tenerlo fuori. Lozano, in questa stagione, è diventato un titolare inamovibile e anche le sue prestazioni sono cresciute in modo esponenziale rispetto alla scorsa stagione.
A Napoli i tifosi si legano a quegli azzurri che danno tutto in campo. A volte però le storie finiscono. Si pensi a Dries Mertens. Il belga è un calciatore fortissimo, è il capocannoniere della storia del Napoli. Non è però più giovanissimo, ha 33 anni. Si avvia a vivere le sue ultime stagioni da calciatore. Gennaro Gattuso lo considera un titolare inamovibile. Ha cambiato sistema di gioco pur di non rinunciare a Dries e a Osimhen. Eppure dietro al belga scalpitano diversi calciatori più giovani in cerca di spazio (si pensi a Zielinski, ndr). L'addio di Mertens a giugno, per quanto doloroso e per alcuni versi inaccettabile (il belga può ancora fare la differenza, ndr), potrebbe però essere indispensabile. Consentirebbe al Napoli di puntare su profili più giovani, in grado di rappresentare il futuro del club azzurro.
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