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Juve-Sampdoria 4-1 e bianconeri ai quarti: Cuadrado apre, Dybala infiamma l'Allianz

Matteo Baldini
Esultanza bianconera
Esultanza bianconera / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Appuntamento con gli ottavi di finale di Coppa Italia, sfida da dentro o fuori per capire chi incontrerà ai quarti la vincente di Sassuolo-Cagliari, in programma domani pomeriggio. La Juve di Allegri (squalificato, Landucci al suo posto) ospita la Sampdoria che, in attesa di Giampaolo, si presenta all'Allianz con Felice Tufano in panchina.

La sfida si sblocca al 25' con Cuadrado, direttamente su punizione dal limite deviata dalla barriera, una rete meritata per quanto espresso dal colombiano già in avvio. Un uno-due micidiale quello bianconero, 2-0 già dopo un minuto dal vantaggio, ma grazie al VAR Forneau annulla la rete di Morata per fallo di Rabiot. Sul finire del primo tempo la Juve sfiora il raddoppio a più riprese: Rugani e Morata trovano la risposta di Falcone. Avvio di ripresa in continuità rispetto al finale di primo tempo e Juve ancora in attacco, al 53' Rugani firma di testa il 2-0 su cross di Arthur.

Come un fulmine a ciel sereno arriva il 2-1 blucerchiato, con Conti e il suo destro a incrociare. La paura dura poco per la Juve che già al 67' allunga di nuovo: Locatelli intercetta un rilancio di Falcone e Dybala si avventa sul pallone, firmando il 3-1 e (stavolta) esultando alla grande. C'è anche spazio per Morata per il 4-1 firmato su rigore, conquistato dal neo-entrato Aké.

Juan Cuadrado, Danilo
Cuadrado dopo il gol / Jonathan Moscrop/GettyImages

La chiave tattica di Juve-Sampdoria

Nella prima fase del match gli errori tecnici si ripetono, da una parte e dall'altra, con passaggi fuori misura e una certa fretta nelle giocate. Juve aggressiva nella pressione, tanto da indurre i blucerchiati all'errore, i bianconeri schiacciano gli avversari nella loro metà campo e riescono a riconquistare palla in modo efficace. Il vantaggio della Juve non cambia il copione della sfida e la Samp non riesce mai ad uscire con ordine e a portarsi avanti. Nella ripresa non cambiano le cose e anzi la Juve si porta ancora avanti, in dominio del match a livello di possesso. Il lampo firmato Conti è solo un breve brivido, Dybala ristabilisce poi il controllo bianconero sulla sfida.

L'episodio della partita

Il gol di Conti sembra poter riaprire il match, a sorpresa, ma l'ingresso di Dybala mette il punto sul discorso qualificazione: la Joya approfitta di un ottimo intervento di Locatelli in pressione e, di prima, supera Falcone a pochi minuti dall'ingresso in campo. Siglato il gol poi, dopo la mancata esultanza in campionato, fa vedere tutta la propria felicità e infiamma l'Allianz che (in tutta risposta) chiama il suo nome.

Paulo Dybala
Dybala entra e segna / Chris Ricco/GettyImages

Il migliore in campo - Juan Cuadrado 7

Crea tante occasioni già in avvio: spinge con continuità, intercetta palloni e fa ripartire la squadra, ha il merito poi di sbloccare la partita direttamente su punizione. Una vera spina nel fianco per la difesa blucerchiata, sempre insidioso anche sui calci da fermo e vero e proprio trascinatore nelle prime battute.

Il tabellino di Juve-Sampdoria 4-1

Reti: 25′ Cuadrado, 53′ Rugani, 63′ Conti, 67′ Dybala, 77′ Morata su rig.

JUVENTUS (4-4-2): Perin; De Sciglio, Danilo (62′ Chiellini), Rugani, Alex Sandro; Cuadrado (74′ Aké), Arthur (74′ Bentancur), Locatelli, Rabiot; Kulusevski (62′ Dybala), Morata (80′ Kaio Jorge). All. Landucci (Allegri squalificato). A disp. Szczesny, Pinsoglio, McKennie, Pellegrini, De Winter, Soulé, Miretti.

SAMPDORIA (3-5-2): Falcone; Conti (63′ Candreva), Magnani, Murru; Bereszynski, Thorsby, Rincon, Askildsen, Augello (81′ Dragusin); Caputo (85′ Ciervo); Torregrossa (64′ Gabbiadini). All. Tufano. A disp. Ravaglia, Saio, Vieira, Ferrari, Yepes, Aquino, Trimboli.

Arbitro: Fourneau


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