Fiorentina

Jovic-Cabral: concorrenza spietata o ci sono margini per vederli insieme?

Matteo Baldini
Luka Jovic
Luka Jovic / James Williamson - AMA/GettyImages
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L'arrivo di Luka Jovic a Firenze, con partenza immediata alla volta di Moena insieme al resto del gruppo, ha comprensibilmente infiammato la piazza gigliata: non è situazione comune, del resto, trovarsi ad accogliere a titolo definitivo un attaccante di proprietà del Real Madrid, arrivato alle Merengues per 60 milioni di euro dopo un exploit come quello vissuto all'Eintracht.

L'arrivo di un centravanti di livello diventa poi ancor più significativo riflettendo su quanto la Fiorentina sia orfana, perlomeno lo sia stata, di quel Dusan Vlahovic che ha aperto una ferita difficile da rimarginare, abbandonando i viola sul più bello per abbracciare la rivale di sempre: sulla carta, se la missione era quella di rispondere mediaticamente a un addio pesante, l'obiettivo appare raggiunto.

Jovic-Cabral: possibile vederli insieme?

Valutando, come suggerito da Pradè, la rosa nella sua interezza (in una logica di "doppioni") la coppia di prime punte costituita dallo stesso Jovic e da Cabral intriga e pone di fronte a un interrogativo: nel 4-3-3 di Italiano, vero marchio di fabbrica difficile da aggirare, il dualismo sarà costante o ci sarà invece modo di vedere insieme in campo i due attaccanti? Per capire gli eventuali sviluppi in tal senso è necessario da un lato riflettere su quel che Italiano chiede ai due esterni offensivi e, d'altro canto, ripercorrere quanto fatto da Jovic e da Cabral in carriera, a livello di posizionamento in campo e di contesto in cui si trovavano ad agire.

Nella sua esperienza in viola, dunque nella scorsa stagione, Italiano ci ha abituati ad un'estrema varietà di soluzioni per quanto riguarda le modalità d'interpretazione del ruolo di esterno offensivo, il tutto rivendicando costantemente la necessità di avere un maggior contributo in fase realizzativa proprio dalle ali. Quel che appare virtuoso è il patrimonio di diverse qualità e di caratteristiche presenti sugli esterni: elementi in grado di saltare l'uomo come Sottil e Ikoné (rispettivamente destro e mancino), un regista avanzato come Saponara ma anche un profilo come quello di Nico Gonzalez, in grado di abbinare doti tecniche, rapidità e garra.

Con l'addio di Callejon, comunque poco utilizzato, è forse venuto meno un elemento capace di dare maggiore equilibrio (rispetto a quelli già citati) ma rimangono numerose le soluzioni a disposizione del tecnico, per il suo 4-3-3 (anche senza l'acquisto di un quinto esterno). Difficile però, tra le varie soluzioni proposte da un tecnico certo propenso al turnover, trovare l'utilizzo di un attaccante vero e proprio (ad esempio Kokorin) in qualità di esterno offensivo.

Anche andando indietro, ripensando cioè allo Spezia, abbondavano le situazioni in cui Italiano si affidava a trequartisti o registi offensivi (Saponara o Agudelo) in qualità di esterni alti ma è più difficile trovare occasioni in cui una potenziale prima punta giocava più larga, soprattutto pensando all'undici iniziale. Spostandoci invece sulle esperienze dei due giocatori è comune l'assenza di esperienze come esterni offensivi in un 4-3-3, anche per un calciatore come Jovic che - rispetto a Cabral - potrebbe avere più nelle sue corde una simile possibilità.

Vincenzo Italiano
Vincenzo Italiano / Gabriele Maltinti/GettyImages

Una possibile soluzione

Ciò che però intriga e lascia aperta qualche incognita è il passato di Jovic all'Eintracht in un contesto tattico a due punte, accanto a un centravanti vero e proprio: in sostanza, in un 4-3-1-2, il brasiliano e il serbo potrebbero effettivamente giocare insieme senza snaturare le rispettive caratteristiche, seguendo anche quanto fatto in passato.

L'idea di un Saponara a supporto dei due, dunque, potrebbe aprire a uno scenario inatteso, magari a partita in corso o in base alle caratteristiche degli avversari. Il tutto, peraltro, diventerebbe ancor più interessante considerando il contributo di Biraghi e Dodò (ormai in dirittura d'arrivo) quando si tratta di fornire cross utili per una coppia (Cabral-Jovic) senz'altro valida nel gioco aereo.


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