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Oyarzabal-Torres intesa fatale, 2-1 sull'Italia in dieci: Spagna in finale di Nations League

Matteo Baldini
Esulta la Spagna
Esulta la Spagna / Soccrates Images/GettyImages
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Ancora la Spagna, tre mesi dopo: sulla strada dell'Italia, stavolta in Nations League, si para nuovamente la Roja di Luis Enrique, protagonista in semifinale di una sfida che mise più che mai alla prova gli Azzurri a Euro 2020, con tanto di rigori necessari per avere la meglio. Cambia la pressione, certo, e cambiano diversi interpreti in campo: Mancini, privo di Immobile, punta su Bernardeschi falso nove, soluzione percorsa anche dalla Spagna (ma non è una novità) con Ferran Torres a guidare l'attacco completato da Oyarzabal e Sarabia. Lo scontro tra i due tridenti non è il solo motivo d'interesse: c'è l'accoglienza di San Siro per Donnarumma, tra bordate di fischi e applausi consolatori, c'è la presenza del giovanissimo (eufemismo) Gavi, un classe 2004 già in grado di prendersi il posto da titolare nel Barcellona sul solco delle grandi mezzali del passato blaugrana.

INTESA FATALE E UOMO IN MENO - L'inizio sembra di marca azzurra, sull'onda lunga della buona sorte europea, e la prima occasione è per Chiesa al 5': conclusione da fuori area, Unai Simon ci arriva in tuffo. Il pressing azzurro funziona e si traduce in occasioni, in avvio anche Bastoni è insidioso ma il destro non è il suo piede e ne esce fuori un tiro debole e centrale. Alla lunga la Spagna trova spazi per far male, soprattutto a sinistra con l'asse Marcos Alonso-Oyarzabal ed è proprio quest'ultimo, schierato come ala sinistra, che serve a Ferran Torres il pallone del vantaggio, con deviazione di prima del talento dei Citizens a beffare Donnarumma.

Ferran Torres, Gianluigi Donnarumma, Emerson
Ferran Torres / Jonathan Moscrop/GettyImages

Il gol dà fiducia alla Spagna e intimidisce l'Italia, Marcos Alonso si mette in proprio e fa partire un sinistro con ottima coordinazione, Donnarumma imita Pagliuca ai Mondiali del '94 e devia goffamente il pallone sul palo che, di fatto, salva gli Azzurri. Mancini si rende conto che Bernadeschi come falso nove appare troppo avulso dal gioco azzurro e lo sposta sulla destra, una scelta che premia e che porta il bianconero a collezionare un'ottima azione, sterzando efficacemente e facendo partire un sinistro che si stampa sul palo. Non finisce qui: anche Insigne va a un passo dal gol, sprecando il più classico dei rigori in movimento su assist di Emerson. Finale di primo tempo da dimenticare per l'Italia: Bonucci, già ammonito, alza troppo il gomito su Busquets e rimedia un altro giallo, salutando anzitempo i compagni, nel recupero poi si ripete l'intesa Oyarzabal-Torres e arriva il 2-0 iberico, stavolta di testa, sempre su cross del gioiello della Real Sociedad.

Ferran Torres, Gavi, Cesar Azpilicueta
Esultanza della Roja / Pool/GettyImages

ORGOGLIO NEL FINALE - La missione è chiaramente in salita nella ripresa, considerata l'inferiorità numerica e la capacità di palleggio della Spagna quando si tratta di imporre il ritmo e di fare possesso. Dopo l'espulsione di Bonucci cambia l'Italia: Chiellini dentro già in avvio di ripresa al posto di Bernardeschi, c'è poi spazio anche per Kean e per Locatelli rispettivamente al posto di Insigne e di Verratti. La Spagna riesce a ripartire con efficacia e sfiora il terzo gol con l'ottimo Oyarzabal, a un passo dal 3-0 di testa su assist di Yeremi Pino, entrato nella ripresa.

Federico Chiesa, Lorenzo Pellegrini, Mikel Oyarzabal, Unai Simon
La riapre Pellegrini / Soccrates Images/GettyImages

L'ingresso in campo di Pellegrini per Jorginho premierà poi gli Azzurri nel finale, prima c'è tempo per un miracolo di Donnarumma su Marcos Alonso, intervento che di fatto tiene in piedi le sorti del match. All'82', quando potenzialmente c'è ancora tempo, arriva il gol azzurro: Chiellini libera l'area e lancia Chiesa in solitaria, il bianconero è rapido a involarsi verso l'area avversaria e lucido a servire Pellegrini che, indisturbato, appoggia in rete regalando emozioni e brividi per un finale. Un finale concitato, con la Spagna sempre minacciosa in ripartenza e un'Italia ovviamente pronta a portarsi in avanti a testa bassa a caccia del 2-2: tanto orgoglio, nonostante l'uomo in meno, ma non ci sono più occasioni nitide e la Spagna raggiunge la finale di Nations League. L'Italia, dal canto proprio, vede concludersi la striscia di risultati utili consecutivi, arrivata a quota 37.


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