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Italia candidata per Euro 2032: i 10-12 possibili stadi (e la loro situazione)

Marco Deiana
Gabriele Gravina, presidente della FIGC
Gabriele Gravina, presidente della FIGC / Nicolò Campo/GettyImages
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L'Italia rinuncia ufficialmente a Euro 2028 ma si candida, altrettanto ufficialmente, per ospitare Euro 2032. Gabriele Gravina, attuale presidente della FIGC, ci prova e spinge per ottenere l'ok per l'organizzazione completate di un evento internazionale. Dopo il successo organizzativo di Euro 2020 (nonostante la pandemia e le conseguenti limitazioni) per le gare disputate a Roma, l'Italia sportiva pensa in grande.

Uno degli ostacoli - ma ormai non è neanche una grossa novità - è la questione relativa agli stadi italiani. Molti sono obsoleti e hanno bisogno di una ristrutturazione.

Ospitare una manifestazione come l'Europeo richiede infatti degli impianti all'altezza della situazione. E se dal punto di vista ambientale e turistico non abbiamo nulla da invidiare ad altri Paesi, anzi a dirla tutta sarà complicato scegliere le dieci sedi per l'Europeo senza scontentare nessuno, per quanto riguarda le strutture qualche invidia nei confronti di altre zone d'Europa c'è.

Vuoi per la burocrazia italiana, vuoi per questioni etiche e morali, vuoi anche per questioni economiche, la situazione degli stadi analizzata nel 2020 non è cambiata granché.

C'è tempo fino al mese di aprile 2023 per presentare la domanda con le dieci sedi che ospiterebbero, eventualmente, la manifestazione. Poi bisognerà attendere settembre dello stesso anno per conoscere l'esito della candidatura. Ma una domanda sporge spontanea:

Quali stadi e quali città sono attrezzate per ospitare Euro 2032? Senza considerare che un Europeo a 32 nazionali potrebbe richiedere almeno due sedi aggiuntive.

Le 10 o 12 (possibili) sedi italiane per ospitare Euro 2032

Come punto di riferimento, prendiamo in esame le dodici città e i rispettivi stadi che hanno ospitato il Mondiale del 1990.

  • Bari (San Nicola)
  • Bologna (Dall'Ara)
  • Cagliari (Sant'Elia)
  • Firenze (Franchi)
  • Genova (Ferraris)
  • Milano (Meazza)
  • Napoli (San Paolo)
  • Palermo (Barbera)
  • Roma (Olimpico)
  • Torino (Delle Alpi)
  • Udine (Friuli)
  • Verona (Bentegodi)

Situazione stadi di Italia '90

Degli stadi di Italia '90, alcuni sono rimasti tali e quali, altri hanno subito importanti rinnovamenti e altri non esistono più.

Per esempio il Delle Alpi è stato sostituito dall'Allianz Stadium e la sua presenza tra le sedi di Euro 2032 è pressoché scontata. È uno degli stadi più importanti d'Italia, pur con limitate capacità. Infatti non può ospitare più di 40mila spettatori e questo lo esclude da una possibile finale.

Anche lo stadio Sant'Elia di Cagliari è ormai un vecchio ricordo. È ancora presente ma dalle sue ceneri verrà costruito il nuovo impianto dei sardi (si spera nel giro di qualche anno). Attualmente la formazione rossoblù gioca all'Unipol Domus (ex Sardegna Arena), ma si tratta di uno stadio provvisorio.

Lo stadio Friuli, oggi Dacia Arena, ha subìto una importante ristrutturazione negli ultimi anni, diventando uno degli impianti più importanti d'Italia.

Il resto degli impianti sono tali e quali ai primi anni '90, ad eccezione del San Paolo (diventato Diego Armando Maradona dopo la morte dell'ex Pibe de Oro) che ha subìto qualche piccolo intervento, ma non così importante da dargli un altro volto.

Possibili nuove sedi per Euro 2032

Da Bergamo a Catania, passando per Parma, Reggio Emilia e Salerno. Non mancano le città pronte a candidarsi per essere una delle sedi di Euro 2032. Tanto, se non tutto, dipenderà dal proprio impianto sportivo.

E in questo caso Bergamo e Reggio Emilia partono nettamente favorite. La prima può contare su un ristrutturato Gewiss Stadium, la seconda città invece sul buon Mapei Stadium.

A Parma si lavora per ristrutturare l'Ennio Tardini, mentre a Catania e Salerno sul fronte stadio tutto tace e ciò rischia di penalizzare le due città.

I progetti di ammodernamento o nuova costruzione in Italia

Milano da oggi al 2032 dovrebbe avere un nuovo stadio. L'iter burocratico è in stato avanzato ma ci sono ancora delle resistenze legate alla storicità del Giuseppe Meazza. Il nuovo stadio verrebbe costruito sempre nell'area di San Siro ma dell'attuale stadio rimarrebbe poco e niente.

A Roma ormai è anni che si parla di nuovo stadio ma ad oggi ogni progetto è stato letteralmente bruciato. Rimane comunque l'Olimpico che ha dalla sua la storia ma - forse - inizia ad essere poco adatto al calcio.

A Cagliari, Firenze e Bologna sono al lavoro da tempo per la costruzione (e ristrutturazione, nel caso degli emiliani) di uno stadio. Ma gli obiettivi tempistici sono ormai totalmente saltati e si vive una situazione di stallo. Da qui al 2032 c'è tempo, sia chiaro, ma la FIGC avrà bisogno di certezze.


Ci sono ancora diversi mesi prima di presentare il progetto definitivo alla UEFA, ma la FIGC avrà necessità di sicurezze entro aprile 2023, mese e anno ultimo per la presentazione della candidatura italiana. Questa è un'occasione che non può sfuggirci e Gravina punta a presentare un programma vincente.

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