Inzaghi: "Non ci sono favoriti nel Derby. Lautaro e Sanchez stanno bene"

Simone Inzaghi, tecnico dell'Inter
Simone Inzaghi, tecnico dell'Inter / 90min
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È la vigilia del Derby della Madonnina. Inter e Milan nella giornata di domani, con fischio d'inizio alle ore 18, si sfideranno a San Siro. Sarà una stracittadina importantissima anche per ciò che riguarda la corsa Scudetto, ma lo sappiamo, una sfida come questa va al di là di classifica e stato fisico dei giocatori. È una partita a sé. Come di consueto, Simone Inzaghi si è presentato in conferenza stampa per analizzare il match. Queste le sue parole.

Che gara dobbiamo aspettarci domani contro il Milan visto anche le prossime gare toste?
"Sarà un periodo intenso e molto stimolante, affrontiamo tante avversarie di prestigio di fila. Il derby è molto sentito, lo sappiamo. Siamo concentrati e so che i ragazzi affronteranno la partita con la mente libera e consapevoli della loro forza".

Vincendo potreste estromettere dalla corsa al titolo il Milan?
"Penso di no, abbiamo visto cosa è successo nel girone d'andata quando noi eravamo a -7. Abbiamo recuperato tutto il gap. Sappiamo cosa è il Derby per i tifosi. Però mancano quindici partite e 45 punti. C'è tanto da giocare ancora".

Che prova di forza deve dare l'Inter?
"Abbiamo iniziato un percorso insieme con la consapevolezza che ci sarebbero state delle incognite. Abbiamo lavorato per fare il meglio e ora non dobbiamo abbassare la guardia ed essere responsabili da qui alla fine".

Felice del mercato fatto dalla società?
"Abbiamo ottimi dirigenti e un grande presidente che ora è insieme a noi, anche fisicamente. Abbiamo inserito due calciatori che possono aiutarci. Per Gosens ci vorrà ancora un po' di tempo ma è un ottimo acquisto. Felipe l'ho allenato, c'era questa possibilità e quindi son contento".

Ripensando al derby dell'andata, chi calcerà i rigori ?
"Abbiamo una lista che conoscete. Lautaro è il primo rigorista, ma ci sono anche Calhanoglu e Perisic".

A differenza dell'andata siate voi i favoriti?
"I favoriti nel derby, avendone disputati tanti, non ci sono mai. Ancora di più in questo derby con due squadre forti e organizzate. Motivazioni ed episodi faranno la differenza".

Ora si sente di dire chi è la vera contendente allo scudetto?
"Penso che la classifica attuale sia molto veritiera. Considero avversarie molto pericolose per la lotta scudetto Milan, Atalanta, Napoli e Juventus che in estate era la mia favorita e negli ultimi due mesi sta facendo un grandissimo percorso e ha fatto un grande mercato".

Domani troverà un Milan più forte e consapevole?
"Conosco Pioli, so quanto è preparato, da Empoli in poi hanno fatto ottime partite. È vero che hanno avuto difficoltà per il campo di San Siro, ora è stato rizollato e domani mi dicono sarà in ottime condizioni".

Oggi che è l'allenatore dell'Inter, c'è un derby di Milano che porta nel cuore?
"Ricordo molto bene quelli contro la Cremonese, ma quelli di Milano mi portano alla memoria Rummenigge, Altobelli, Beccalossi. Li guardavamo con ammirazione"

Come stanno i sudamericani?
"Lautaro l'ho visto bene. Ha lavorato con Caicedo senza forzare. Sanchez sta nel migliore dei modi. Mancano Gosens e Correa che dopo due settimane è sereno e spera di accelerare il suo rientro in campo".

Vedremo turnover in questo ciclo di partite che sta per partire?
"Difficile prevedere adesso, vedremo di volta in volta a seconda delle energie spese".

Cosa ne pensi della percentuale di spettatori negli stadi?
"Dobbiamo attenerci alle regole. Mi sarebbe piaciuto vedere un derby con 70mila persone. Già all'andata con il 75% era diversa, la stessa Supercoppa col 50% non aveva l'atmosfera che doveva avere. Aspettiamo fiduciosi sperando si possa tornare alla massima capienza".


Questo articolo fa parte della serie Rivals di 90min