Europeo Femminile

Kelly regala il primo Europeo all'Inghilterra: 2-1 sulla Germania, Wembley in festa

Matteo Baldini
Esultanza inglese
Esultanza inglese / Shaun Botterill/GettyImages
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Cala il sipario sull'Europeo Femminile, l'ultimo atto va in scena a Wembley: la voglia dell'Inghilterra di chiudere al meglio un torneo fin qui eccellente, davanti ai propri tifosi, si scontra con la tradizione della Germania, Nazionale che vanta il maggior numero di successi nella competizione e che - pur senza i favori del pronostico - è arrivata a questa finale, davanti a una cornice di pubblico da record per un Europeo Femminile.

England v Germany: Final - UEFA Women's EURO 2022
Wembley / Robbie Jay Barratt - AMA/GettyImages

Primo tempo equilibrato

Subito una brutta notizia per le tedesche: la prolifica Popp si fa male prima di scendere in campo e deve dare forfait: tegola pesante, la Germania perde la sua calciatrice più pericolosa (6 gol nel torneo). Sfuriata inglese nelle prime battute, con White e Mead vicine al gol nei primi dieci minuti, e risposta tedesca con Dabritz e il suo tiro dalla distanza. Ancora un botta e risposta tra il 20' e il 25': prima Frohms è reattiva su White, poi la difesa inglese - dall'altra parte - salva tutto su Herering, a un passo dallo 0-1. Entrambe le Nazionali chiedono un rigore attorno alla mezzora ma in entrambi i casi il VAR non ravvisa irregolarità: si va al riposo sullo 0-0 dopo un primo tempo piuttosto equilibrato e chiuso da una nuova occasione della White, tra le più insidiose.

Lina Magull, Mary Earps
Il pari tedesco / Mike Hewitt/GettyImages

Botta e risposta

Appare evidente, dato l'equilibrio della prima frazione, che saranno gli episodi a decidere la finale e la ripresa segue proprio tale presupposto: dopo due occasioni fallite dalla Germania, infatti, le scelte della Wiegman si rivelano decisive. Entra in campo anche Toone e proprio lei, con un gran pallonetto, firma il gol che porta in vantaggio le inglesi e fa esultare Wembley.

Negli ultimi venti minuti la Germania alza comprensibilmente il baricentro e attacca a testa bassa, con l'intenzione di rimettere il risultato in parità. Un atteggiamento che paga e che grazie a Magull, tra le protagoniste fin dalla fase a gironi, conduce anche al pareggio dopo una buona azione corale delle tedesche chiusa di prima dopo un cross della Wassmuth. La Germania sembra poter sfruttare l'entusiasmo per il pari ma alla lunga la stanchezza prevale: si va ai supplementari nonostante un tentativo di assalto inglese nel recupero.

La decide Kelly

Nel primo tempo supplementare l'inerzia è di parte inglese, le ragazze della Wiegman sembrano rientrate in campo col piglio giusto e con maggior foga. Un'intenzione di vincere che si scontra però con la paura di prendere gol in un momento a dir poco decisivo, con poco tempo eventualmente per rifarsi.

Un timore che si traduce in squadre bloccate e sulle gambe, senza riuscire a costruire azioni con lucidità e fluidità. Wembley è muto più che in fibrillazione, anche lo stadio sente la tensione: l'epilogo dei rigori sembra a un passo ma, nel secondo supplementare, Kelly trova il gol rocambolesco e regala all'Inghilterra il suo primo, storico, successo all'Europeo.


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