In PSG-Basaksehir tutto il bello e il brutto del calcio. I giocatori hanno già vinto

Francesco Manno
Paris Saint Germain v Istanbul Basaksehir - UEFA Champions League
Paris Saint Germain v Istanbul Basaksehir - UEFA Champions League / Xavier Laine/Getty Images
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La gara di Champions League tra il Paris Saint-Germain e il Basaksehir è stata interrotta al minuto numero 13 del primo tempo. Il quarto uomo è stato accusato di aver usato una parola razzista per riferirsi a un assistente tecnico della squadra turca. Sebastian Coltescu ha indicato come «quello nero» Pierre Webo, uno degli assistenti dell’allenatore turco Okan Buruk. I calciatori in campo, dopo alcuni minuti di fitta discussione, hanno deciso di lasciare il campo.

Psg
Psg / Xavier Laine/Getty Images

In quegli interminabili minuti i telespettatori da casa hanno assistito a un evento anomalo. Mai era successo che una gara di Champions League venisse sospesa per un episodio simile. In pochi minuti un po' tutti abbiamo assistito a uno spettacolo disgustoso, ma anche confortante. Non è possibile che nel 2020 si parli ancora di razzismo, soprattutto a certi livelli e in una gara seguita in tutto il mondo.

Paris Saint Germain v Istanbul Basaksehir - UEFA Champions League
Paris Saint Germain v Istanbul Basaksehir - UEFA Champions League / Xavier Laine/Getty Images

In una delle serate più tristi nella storia del calcio europeo, tuttavia, la lotta al razzismo è stata rilanciata dagli stessi calciatori di Paris Saint-Germain e Istanbul Basaksehir. Tutti i giocatori in campo, compresa la delicatezza del momento dopo la frase razzista pronunciata dal quarto uomo Coltescu, sono stati compatti nel decidere di andare via. Il loro gesto è stato storico: hanno deciso di lasciare gli spettatori di tutto il mondo fissare un terreno di gioco vuoto. Tale presa di posizione vale più di mille parole.

I calciatori del PSG avrebbero potuto approfittare della situazione per sperare in una vittoria a tavolino. Non l'hanno fatto. Non appena compresa la situazione, tutti i componenti della squadra francese si sono immediatamente mostrati solidali con gli avversari. I calciatori non sono solo dei "milionari viziati" così come vengono spesso etichettati, ma anche portatori di esempi positivi. I giocatori di Paris Saint-Germain e Istanbul Basaksehir, in attesa di riprendere la partita interrotta ieri, hanno già vinto la gara più importante: quella contro il razzismo.


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