Il peso cruciale di Ibrahimovic nelle scelte strategiche del Milan

Ibrahimovic darà indicazioni chiave sul mercato ma ancor di più sul nuovo tecnico.
Ibrahimovic
Ibrahimovic / Ciancaphoto Studio/GettyImages
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Fin dal ritorno al Milan in un ruolo diverso da quello di calciatore, rivestito con successo anche in rossonero, è apparso evidente che il peso di Zlatan Ibrahimovic non potesse essere quello di mero uomo-immagine o di simbolo di facciata. Lo svedese, del resto, ha spesso lasciato intendere - anche prima di lasciare il calcio giocato - di non immaginare un futuro di semplice rappresentanza, da volto di prestigio senza compiti esecutivi di primo piano.

Le prime tappe dell'esperienza al Milan lasciano immaginare proprio un percorso da punto di riferimento, un tragitto (immaginato anche da Pioli in conferenza stampa) che si concretizzerà in modo evidente nei prossimi mesi, considerato il momento cruciale che attende il Milan: da un lato la scelta del nuovo tecnico, dato il futuro apparentemente segnato di Pioli, dall'altro i piani sul mercato. L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport si sofferma proprio su Ibrahimovic e sul suo peso nella scelta del sostituto di Giroud, al centro dell'attacco: il candidato preferito dallo svedese sarebbe Joshua Zirkzee, protagonista di una grande stagione al Bologna.

Il tema portante però del prossimo futuro rossonero è quello del nuovo tecnico, aspetto cruciale anche per indirizzare il mercato. Pensando agli input di Ibrahimovic sembra che il profilo di Mark van Bommel (ex compagno dello svedese in rossonero) sia più che mai gradito: sarà Cardinale a dare l'ultima parola, come ovvio che sia, ma Ibrahimovic appare un vero e proprio uomo di fiducia della proprietà e avrà modo di farsi sentire.

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