Gli allenatori non sono dei guru, i "casi" Guardiola e Sarri. Sacchi ringrazi (anche) il Milan

Manchester City v Lyon - UEFA Champions League Quarter Final
Manchester City v Lyon - UEFA Champions League Quarter Final / Alex Livesey - Danehouse/Getty Images
facebooktwitterreddit

In Italia, ma non solo, la figura dell'allenatore sovrasta spesso quella degli stessi calciatori. I coach sono considerati dei guru. Ogni evento che accade sul terreno di gioco sembra essere soltanto il prodotto di qualche alchimia tattica preparata nel dettaglio dal signore che siede in panchina. Il calcio viene associato al gioco degli scacchi. Gli atleti in campo sono delle pedine governate da fini tattici.

Silvio Berlusconi at Porta a Porta in Rome
Silvio Berlusconi at Porta a Porta in Rome / Elisabetta A. Villa/Getty Images

L'ex commissario tecnico della Nazionale, in passato allenatore del grande Milan, Arrigo Sacchi, arrivò a dire a Usa 94 prima del match contro la Norvegia: "Se faranno quello che abbiamo studiato negli allenamenti, domani vinceremo". Da Sacchi in poi è cresciuta la figura messianica dell’allenatore. Eppure capita che l'allenatore più pagato del mondo, Pep Guardiola, venga eliminato dal non irresistibile Lione in Champions League. Spesso ignoriamo una delle poche certezze del calcio: in campo vanno i calciatori. Sono loro a fare la differenza e a determinare spesso le fortune di un allenatore.

Manchester City v Lyon - UEFA Champions League Quarter Final
Manchester City v Lyon - UEFA Champions League Quarter Final / Alex Livesey - Danehouse/Getty Images

Si pensi a Maurizio Sarri. Nei tre anni a Napoli non ha vinto nulla, ma il suo gioco è stato apprezzato in tutto il mondo. Merito suo, ma anche dei calciatori che aveva a disposizione. Il "maestro" di Figline Valdarno, lontano dalla Campania, non si è ripetuto. Ha conquistato dei trofei importanti (lo Scudetto e l'Europa League non sono delle coppette, ma non ha mai espresso un bel gioco).

Il caso Arrigo Sacchi è emblematico. Il profeta di Fusignano ha compiuto una vera e propria rivoluzione nel modulo di gioco e nelle tecniche di allenamento, dando un'impronta epocale al Milan. Ha praticato il gioco a zona con un pressing sistematico a centrocampo. Ha seguito con scrupolosa attenzione i principi legati al cosiddetto calcio totale della nazionale olandese di Johan Cruijff. Il suo Milan è forse la migliore squadra di ogni epoca. Eppure quella squadra annoverava dei fuoriclasse che hanno vinto anche dopo di lui.

Nessuno, in questa sede, vuole sminuire il ruolo degli allenatori. Arrigo Sacchi ha fatto la storia del calcio. Pep Guardiola è considerato a giusta ragione un grandissimo tecnico. Maurizio Sarri ha incantato tutta l'Europa con il suo gioco. Il calcio però è uno sport collettivo. La grandezza dei succitati allenatori è dovuta anche dal materiale umano a loro disposizione. Ecco perché un grandissimo tecnico come Giovanni Trapattoni ha vinto tutto nella sua carriera, ma è anche retrocesso con il Cagliari...


Segui 90min su FacebookInstagram e Telegram per restare aggiornato sulle ultime news dal mondo della Serie A.