Francesco Totti e il cucchiaio a van der Sar a Euro 2000

La sfida tra Italia e l'Olanda resterà incancellabile nella mia memoria, così come nella mente di tutti gli sportivi del nostro Paese. Ciò che resta impresso non è tanto il risultato finale, seppur importantissimo, ma il celebre cucchiaio di Francesco Totti. Chi ha avuto modo di ammirare l'ex capitano giallorosso ne ha sempre apprezzato l'estro, la fantasia, quel pizzico di sana incoscienza che da sempre contraddistingue i veri geni del pallone. Eppure in quella occasione Totti si superò.

Francesco Totti
Claudio Villa Archive | Claudio Villa/Getty Images

Ora voi dovete immaginare la scena. Siamo in una semifinale di un campionato europeo. La sorte aiuta l'Italia in modo clamoroso. La compagine di Zoff si difende in 10 per tutta la gara fino ai supplementari, l'Olanda sbaglia due penalty. Si va ai caci di rigore. L'Italia conduce 2-0, Il terzo rigorista degli azzurri è Francesco Totti. Ora tutti, in un contesto simile, si aspettano un calcio di rigore forte, sicuro. Mai sfidare troppo la fortuna, meglio essere sicuri di centrare il bersaglio. Tutti però non sono Francesco Totti. Lui è diverso, è speciale.

Di Biagio ha paura e rivolgendosi a Totti gli dice: “A Francé, io c’ho na paura”. Il romanista gli risponde “Eh, a chi lo dici, ma hai visto quant’è grosso quello (si riferisce a Van der Sar)?". L'ex centrocampista è ancora più preoccupato e non nasconde i propri timori: "Ah, così m’incoraggi?". Totti, a quel punto, gli dà la risposta peggiore per chi, come Di Biagio, era già preoccupato: "Nun te preoccupà, mo je faccio er cucchiaio". Maldini ascolta il vivace scambio di battute e interviene: "Ma che sei pazzo? Siamo a una semifinale degli europei!". Totti non sente ragioni: ha già deciso. E cucchiaio sia. Con una calma olimpica si presenta sul dischetto, Van der Sar cade prima, cucchiaio riuscito. Un gesto di una naturalezza disarmante perché eseguito da un fuoriclasse.

Noi sportivi, da casa, dopo un iniziale "vaffa" lanciato a Totti per la sua incoscienza, dopo avere visto il pallone varcare la linea della porta avversaria lo abbiamo ringraziato. Se amiamo così tanto il calcio è per la presenza di calciatori come Francesco Totti. Un genio assoluto che quella sera di 20 anni fa ci fece palpitare forte il cuore regalandoci un'emozione che conserveremo tra i nostri ricordi più belli.

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