Opinioni

Età media bassa e prime posizioni: ha davvero ragione Pioli?

Matteo Baldini
Diaz, Tonali e Bennacer
Diaz, Tonali e Bennacer / Insidefoto/GettyImages
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Qualora vi trovaste a parlare con Stefano Pioli tenetevi alla larga, a tutti i costi, dall'idea di definire il Milan come favorito per il successo in campionato: non trovereste, almeno di facciata, terreno fertile per difendere le vostre idee di fronte al tecnico milanista. Perché? Sostanzialmente Pioli, pur esaltando e giustamente le doti del gruppo rossonero, non manca mai di spiegare come il ruolo di favorita spetti ancora all'Inter campione in carica, anche in nome di un aspetto più volte citato come limite milanista: l'età media bassa.

Che il Milan abbia un'età media decisamente ridotta è un fatto, con 25,4 anni infatti i rossoneri sono i più giovani dopo Spezia ed Empoli, compagini con tutt'altro percorso e obiettivi ben diversi, di fatto il Milan tra le big può reclamare a pieno titolo il ruolo di squadra più giovane della Serie A. Un aspetto che è stato citato anche per spiegare l'impatto duro, per certi versi traumatico, col ritorno in Champions: tanti debuttanti e poca esperienza su cui contare, con Ibra e Giroud rimasti a lungo fuori causa.

Se l'esperienza fosse un fattore davvero decisivo diventerebbe evidente come Napoli e Inter, con una media di 27,1 e 28,5 anni, siano da considerare avanti rispetto a Pioli e ai suoi: vediamo però, almeno al momento, com'è la situazione nei principali campionati europei e quanto le formazioni più giovani si stiano facendo valere (o stiano al contrario soffrendo).

1. Premier League

Mason Mount, Romelu Lukaku
Lukaku e Mount / Michael Regan/GettyImages

L'età media globale della Premier League è identica a quella della Serie A, in questa stagione: 26,8 anni.

Al momento le prime tre squadre in classifica sono Chelsea, Manchester City e a sorpresa West Ham: i Blues e i Citizens si posizionano perfettamente in linea con la media del campionato, considerata un'età media di 26,7 anni, mentre occorre sottolineare come gli Hammers siano una formazione ricca di elementi esperti, come si evince dall'età media di 28,2 anni.

Elementi come Fabianski, Cresswell, Ogbonna e Antonio contribuiscono ad accrescere l'età media della squadra di Moyes, con un buon numero di giocatori nel pieno della carriera e pochi giovanissimi (il gioiello Rice, 22 anni, rappresenta già una felice eccezione).

2. La Liga

Alexander Isak, David Silva, Igor Zubeldia, Martin Zubimendi
La Real Sociedad / Soccrates Images/GettyImages

La Liga spagnola è mediamente un campionato meno giovane rispetto a Serie A e Premier League, con 27,6 anni di età media, e le tre formazioni che al momento stanno avendo la meglio sulle altre sono Real Sociedad, Real Madrid e Siviglia.

In questo senso troviamo perfettamente rappresentate realtà diverse: la Real Sociedad, sorprendente e prima in classifica, è la più giovane dell'intero campionato (24,8 anni, età media ancora inferiore al Milan) grazie a elementi come Isak e Zubimendi e a un nutrito lotto di 24-25enni di qualità.

Il Real Madrid si colloca a metà del guado, con 27 anni di età media, alternando esperti campioni e giovani gioielli mentre il Siviglia è la quarta squadra più esperta dell'intero campionato (28,2 di media).

3. Ligue 1

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Mbappé e Messi / FRANCK FIFE/GettyImages

La Ligue 1 è al momento il campionato europeo, tra quelli principali, con l'età media più bassa: 25,3 anni.

Non mancano peraltro realtà dall'età media anche sensibilmente ridotta rispetto al Milan che, fin qui, stanno dando ottima prova di sé: l'Olympique Marsiglia e il Nizza, terze in classifica con 23 punti, hanno un'età media rispettivamente di 24,1 e 24,2 anni. D'altro canto il Lens secondo in classifica (26,2 anni di media) e soprattutto il PSG che guida la graduatoria di Ligue 1 (27,2 anni) stanno dimostrando come anche l'esperienza possa pagare.

Ovviamente il panorama francese rappresenta la peculiarità di avere una squadra non solo più esperta come il PSG ma ricca di elementi di livello internazionale, con ingaggi inarrivabili per le altre realtà francesi. Un discorso che, dunque, va ben oltre l'età di chi scende in campo.

4. Bundesliga

Erling Haaland, Robert Lewandowski
Haaland e Lewandowski / Pool/GettyImages

Anche la Bundesliga è un campionato generalmente giovane, perlomeno come età media, e si avvicina ai numeri espressi dalla Ligue 1, con 25,4 anni.

Il Bayern Monaco, primo della classe, è una formazione tra le più esperte del campionato (quinta, con una media di 26,1) mentre il Borussia Dortmund, che insegue i bavaresi, prosegue con la propria tradizione di gioventù al potere ed la quinta formazione più giovane (25,2 anni, leggermente inferiore al Milan).

Il podio è completato dal Friburgo che con 25,5 anni si colloca esattamente a metà del guado, in linea con l'età mediamente espressa dal campionato tedesco.

Ha ragione Pioli?

Il quadro complessivo ci rivela dunque una sola squadra in grado di trovarsi al primo posto con un'età media inferiore a quella del Milan, parliamo della Real Sociedad di Alguacil, mentre in linea generale le prime della classe hanno un'età media più elevata (parliamo di Bayern Monaco, Paris Saint Germain e Chelsea).

Stefano Pioli
Stefano Pioli / Marco Canoniero/GettyImages

In linea di principio scopriamo quindi come, già oggi e con una gran parte di campionato ancora da giocare, sia difficile affermarsi per le formazioni infarcite di giovani: il punto fondamentale, quello che probabilmente porta Pioli ad esprimere (a ragione) quanto detto, riguarda la continuità e l'abitudine a sostenere fino in fondo le pressioni dell'alta classifica, soprattutto quando il gioco si fa più duro.

Resta da sottolineare al contempo come il Milan, a fronte di un età media ridotta, abbia al proprio arco frecce come Ibrahimovic e Giroud, possibili mentori per i più giovani e potenziali trascinatori del gruppo quando arriveranno i momenti decisivi della stagione.


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