Fiorentina

Cosa potrebbe dare Florian Grillitsch alla Fiorentina di Italiano

Matteo Baldini
Grillitsch
Grillitsch / Simon Hofmann/GettyImages
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Dopo la qualificazione alla Conference League, strappata all'ultima giornata grazie alla vittoria interna sulla Juventus, la Fiorentina è subito passata a gestire un nuovo caso: il mancato riscatto di Torreira, a tutti gli effetti, ha attutito gli entusiasmi iniziali per il ritorno in Europa e ha portato una parte della piazza a interrogarsi sul futuro del progetto, al netto delle tante note liete da sottolineare.

E ora, proprio pensando al centrocampo verosimilmente orfano di Torreira, emerge con forza il profilo dell'austriaco Florian Grillitsch, in scadenza con l'Hoffenheim e potenziale colpo a parametro zero per la metà campo gigliata.

Florian Grillitsch, Marco Verratti
Grillitsch contro l'Italia / Chris Brunskill/Fantasista/GettyImages

Dopo-Torreira o jolly prezioso?

Considerata l'amarezza per un mancato riscatto che pareva tanto strategico quanto scontato, quello di Torreira, è quasi automatico che ogni colpo a metà campo imbastito dai viola (o avvicinato alla squadra gigliata) porti a pensare a un dopo-Torreira, a una sostituzione effettiva dell'uruguaiano che tanto bene ha fatto come vertice basso nel 4-3-3 di Italiano. Pensando però a Grillitsch occorre realizzare come, nell'evoluzione del classe '95, il ruolo di vertice basso di un centrocampo a tre non sia stato certo il solo occupato, tutt'altro.

Si sottolineano gli inizi da calciatore più votato all'attacco, utilizzato anche da esterno ai tempi del Werder Brema, con sortite anche sulla trequarti e nelle vesti di regista avanzato. L'evoluzione di Grillitsch, pensando all'esperienza all'Hoffenheim in particolare, lo ha portato poi a occupare con maggior continuità il ruolo di interno di centrocampo nel 3-4-3 e nel 4-2-3-1 oppure di mediano nel 4-3-3. C'è poi un dato curioso che però, verosimilmente, non tornerebbe così utile nel caso dei viola: nell'ultima stagione Grillitsch ha giocato anche come difensore centrale valido in impostazione, ipotesi che in Serie A risulterebbe però troppo rischiosa (non trattandosi di un fulmine di guerra per caratteristiche prettamente di marcatura e anticipo).

Nel complesso, in sostanza, non è possibile pensare a Grillitsch come una copia di Torreira: si tratta di un giocatore fisicamente ben lontano dall'uruguaiano (187 cm di altezza) e certamente distante da quella garra e dalla personalità che lo stesso Torreira ha sfruttato per far innamorare la piazza. Il ruolo potrebbe infine essere lo stesso, insomma, ma le caratteristiche e l'evoluzione del giocatore ci portano in altri territori, ci regalano prospettive diverse. Del resto l'austriaco è un elemento spesso indicato come valido tecnicamente e ordinato tatticamente ma carente a livello di personalità e di continuità: le incognite principali, per un idillio con Firenze, sarebbero proprio queste.

Un colpo da Europa?

Al di là del discorso tattico e delle caratteristiche del centrocampista, su cui si tornerà successivamente, resta da sottolineare come - soprattutto a parametro zero - l'identikit di Grillitsch possa essere esattamente in linea con un club pronto a riaffacciarsi sullo scenario europeo dopo 5 anni, seppur passando dalla Conference League e non dall'Europa League che (a lungo) i viola hanno sperato di ottenere.

Florian Grillitsch
Grillitsch in Champions / Visionhaus/GettyImages

Il classe '95, oltrepassando l'aspetto anagrafico, non manca di esperienza anche a livello europeo: ha collezionato fin qui 10 presenze e 3 gol in Europa League, a cui si aggiungono tra l'altro 6 presenze e un gol nella Champions League 2018/2019. Alle competizione europee disputate con l'Hoffenheim si aggiungono anche le 33 presenze con la maglia della Nazionale austriaca, 3 di queste collezionate nel corso di Euro 2020 (Grillitsch ha ben figurato anche contro l'Italia in quel frangente). Prima del recente infortunio il centrocampista in scadenza con l'Hoffenheim, in sostanza, ha saputo trovare continuità anche da titolare con la maglia dell'Austria, acquisendo ulteriore esperienza a livello internazionale.

Il possibile ruolo di Grillitsch nella Fiorentina

Per sgombrare il terreno dai dubbi, al netto della storia da jolly di centrocampo, è giusto chiarire che in caso di arrivo a Firenze - con Italiano in panchina - verrebbe naturale pensare a Grillitsch come vertice basso nei tre di centrocampo, in sostanza proprio al posto di Torreira (in caso di mancato ritorno dell'uruguaiano, possibilità sempre più remota).

Cambierebbero le caratteristiche: regista più compassato, che si affida più alla geometria e meno al dinamismo, elemento che però porterebbe qualcosa sia a livello di statura (pur non essendo prettamente un giocatore fisico o particolarmente prestante) che - soprattutto - di visione di gioco e di acume tattico. Potrebbe essere valida l'idea di una convivenza con il ritrovato Amrabat, in una metà campo completata poi da Bonaventura come mezzala destra.

Vincenzo Italiano
Vincenzo Italiano / Gabriele Maltinti/GettyImages

Al contempo, restando più sugli auspici che non sulle ipotesi concrete, sarebbe anche stimolante l'idea di una mediana Grillitsch, Torreira, Bonaventura, ipotesi comunque percorribile pensando alla versatilità mostrata in passato dall'austriaco ed alla sua capacità di avanzare il raggio d'azione (pur non essendo certo un fantasista o un funambolo col pallone al piede). Meno percorribile, almeno sulla carta, l'idea di vederlo impiegato con continuità in qualità di difensore centrale, nonostante l'esperimento con la maglia dell'Hoffenheim nell'ultima stagione. Un neo? Nonostante il buon destro dalla distanza non ha, fin qui, messo a referto tanti gol in carriera.


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