La Liga

5 sorprese della Liga 2021/22

Francesco Castorani
Sorprese Liga
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Il Real perfetto di Carlo Ancelotti, la remontada di Xavi fino al secondo posto, il super Betis di Manuel Pellegrini e una lotta salvezza che ha visto retrocedere il Granada all'ultima giornata. In Spagna di sorprese ce ne sono state in abbondanza in questa stagione. Ma chi sono i giocatori rivelazione della Liga 2021/22?

Giorgi Mamardashvili - Valencia

Giorgi Mamardashvili
Mamardashvili / Quality Sport Images/GettyImages

Con Cillessen e Jaume Domenech già in rosa avrebbe dovuto essere il terzo portiere del Valencia, ha invece giocato metà campionato da titolare e il prossimo anno, vista anche la probabile cessione dell'olandese, giocherà lui da numero uno dei pipistrelli. Classe 2000 georgiano, alto quasi due metri, Giorgi Mamardashvili è la sorpresa tra i pali di questa Liga. Liga che ha iniziato da titolare esordendo con un clean sheet per poi perdere il posto dopo 6 giornate.

La titolarità l'ha riconquistata dopo più di 4 mesi e si è dimostrato uno dei migliori portieri della Liga. Soltanto 20 gol subiti in 18 gare, in una squadra che nelle altre 20 ne ha subiti 33 (la differenza è lampante) e ben 8 clean sheet. Le statistiche lo pongono tra i migliori insieme a Remiro e Courtois per percentuali porte inviolate e con Bounou e Courtois per percentuali parate. Il prossimo anno sarà l'estremo difensore titolare del Valencia, ma con una clausola rescissoria a 20 milioni potrebbe ingolosire più di un club.

David Garcia - Osasuna

David Garcia
Garcia / Juan Manuel Serrano Arce/GettyImages

Il cammino dell'Osasuna è difficilmente collocabile in qualche categoria. Una squadra con il "mal di casa" che ha vinto e conquistato più punti lontano da El Sadar, iniziando bene i primi mesi, non riuscendo a vincere per quasi 80 giorni consecutivi e centrando una salvezza serena già nel mese di aprile. Decimo posto in Liga e decimo posto nella classifica gol subiti per una squadra che non ha portato nessun giocatore in doppia cifra.

David Garcia, canterano e spesso capitano in stagione, ha saltato soltanto tre partite quest'anno con l'Osasuna. Ha vissuto tutti i drammi e le gioie del club navarro e quest'anno è stato tra i migliori centrali difensivi della Liga. Terzo nelle classifiche di duelli aerei vinti e nella percentuale di duelli aerei vinti, secondo nella statistica dei salvataggi. David Garcia è maturo e ha esperienza in Liga e potrebbe essere un'occasione per diverse squadre.

Gavi - Barcellona

Pablo Martin Paez Gaviria 'Gavi'
Gavi / Eric Alonso/GettyImages

Pedri ha alzato l'asticella. Emulare ciò che ha fatto l'ex Las Palmas nella passata stagione non è facile; Gavi ci ha provato e ha ottenuto buoni risultati. 34 presenze in Liga, di cui 28 da titolare. Non male per uno che ha iniziato la stagione appena diciasettenne e che solo il prossimo 5 agosto compirà 18 anni. 2 gol e 6 assist il primo bottino di Gavi nel campionato spagnolo; un'alternanza costante tra la fascia sinistra e il ruolo di mezz'ala. È un ibrido del Barça ambizioso di Xavi.

È il presente e il futuro del Barcellona, il giocatore che ha compiuto più key passes nel campionato e tra i primi 10 nella classifica di azioni da gol create. Nell'ultimo mese non ha mai abbandonato il posto da titolare, complice anche l'infortunio di Pedri, e il prossimo anno in caso di cessione di De Jong potrebbe essere lui il giocatore su cui puntare.

Juanmi - Real Betis

Juan Miguel Jimenez  'Juanmi'
Juanmi / Juan Manuel Serrano Arce/GettyImages

Una stagione pazzesca per Juanmi, la migliore da quando ha cominciato a giocare da professionista, e ha 29 anni. 16 gol e 5 assist in Liga, a cui vanno aggiunti i 2 gol in Copa del Rey e i 2 in Europa League. Juanmi, da esterno sinistro, ha praticamente eguagliato da solo le reti delle due punte centrali del Betis Borja Iglesias e Willian Jose, trascinando Pellegrini alla lotta per la Champions fino alla penultima giornata.

Ala sinistra tecnica, ha dei tempi di inserimento perfetti in una squadra costruita precisamente da Pellegrini. Il fisico delle due punte citate sopra e la tecnica di Fekir e Canales che agiscono su tutta la trequarti di centrodestra gli hanno permesso di esplodere le sue caratteristiche sull'altro versante. Ha sfiorato il Trofeo Zarra (consegnato al miglior marcatore spagnolo della stagione) e davanti a lui nella classifica aggregata reti+assist è finito dietro soltanto a Benzema, Vinicius e l'eterno Iago Aspas (che ha trionfato proprio nel Zarra).

Enes Unal - Getafe

Enes Unal
Unal / Aitor Alcalde/GettyImages

Finalmente Enes Unal. Il turco numero 10 del Getafe ha trascinato la squadra della provincia di Madrid alla permanenza in Liga. Il gioco offensivo non è sicuramente una caratteristica degli azulones che vantano il secondo peggior attacco del campionato, secondi soltanto all'Alavés retrocesso come ultimo. 16 dei 33 gol del Getafe li ha segnati proprio Enes Unal che è diventato il miglior marcatore della storia degli azulones in una stagione di Liga, eguagliando Roberto Soldado.

È il suo record personale in uno dei Top 5 campionati europei, aveva fatto meglio soltanto al Twente in Eredivisie. È il giocatore che ha raccolto più gol non previsti con quasi 6 reti in più rispetto agli xGol creati. Nei primi anni in Liga ha pagato l'inesperienza e un po' di difficoltà ad ambientarsi in un campionato molto tecnico. Ora è completamente a suo agio.


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