La Liga

Le speranze del Cadice nel ricordo di Michael Robinson

Francesco Castorani
Michael Robinson 1983 FA Cup Semi Final Brighton & Hove Albion v Sheffield Wednesday
Michael Robinson 1983 FA Cup Semi Final Brighton & Hove Albion v Sheffield Wednesday / Getty Images/GettyImages
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No, non è la maglia gialla del Cadice, ma quella del Brighton. Michael Robinson era un calciatore irlandese con una lunga carriera vissuta in diversi club d'Inghilterra e conclusa in Spagna, a Pamplona con la maglia dell'Osasuna. Protagonista del treble vinto con la maglia del Liverpool, il suo legame con il Cadice è tanto forte quanto inspiegabile.

Nato a Leicester nel 1958, deceduto a Madrid nel 2020. Con l'Osasuna ha giocato un paio di stagioni prima di abbandonare gli scarpini e diventare volto e voce della televisione spagnola. Ha iniziato commentando la Coppa del Mondo del 1990 e ha proseguito con le gare di calcio spagnolo, conducendo su Canal + il programma El Dia Despues per 14 anni.

Bruce Grobbelaar, Mark Lawrenson, Neville Southall, Michael Robinson - Soccer Player, Alan Irvine, Alan Harper, Alan Hansen, Ronnie Whelan, Derek Mountfield, Gary Stevens
Joint Lap Of Honour / Reg Lancaster/GettyImages

Il suo legame con la Spagna e con il Cadice è sbocciato in modo inaspettato. Come ha lui stesso rivelato non si aspettava di restare in Spagna dopo essere arrivato in vesti di calciatore, ma il modo di vivere, la leggerezza e lo stile lo hanno fatto presto sentire a casa. Tra Pamplona e Cadice ci sono centinaia di chilometri di distanza e lui, nonostante giocasse in Navarra, si era innamorato del Cadice, squadra a cui aveva anche segnato di testa, e l'aveva vissuto in prima persona in uno dei momenti più bui della sua storia.

Hijo adoptivo de Cadiz. Il riconoscimento consegnato a Michael Robinson, un idolo dei tifosi andalusi, all'annuncio del tumore che l'ha portato via due anni fa. Insignito di questa onorificenza, la passione per il Cadice e l'esperienza come campione del mondo da calciatore lo portarono a essere anche consigliere del club negli anni Novanta e a presentare il Trofeo Carranza.

La passione per il Cadice non aveva ragioni logiche, Robinson si era innamorato dell'ardore di quella piccola squadra che conobbe quando lottava per non retrocedere e della passione e simpatia dei tifosi. Era el Britanico de Cadiz e amava inventare storielle riguardanti le sue origini, come questa.

"Le mie radici dal 1792 arrivano a Cork (Irlanda). Sono moro e soltanto il 2% degli irlandesi sono mori, discendenti dei naufraghi dell'Armata Invincibile. Quelli erano o di Finisterre o di Cadice. E io di gallego non ho molte cose"

Michael Robinson sulla sua origine

In Spagna era ormai un commentatore e conduttore famoso sia per via di questa passione sia per l'inconfondibile accento inglese con cui parlava fluentemente spagnolo. Una caratteristica così forte da portarlo a intitolare un libro: Acento Robinson: el lado umano del deporte. Alla presentazione dello stesso ha intrattenuto con un siparietto riguardante la lotteria di rigori del 1984 tra Roma e Liverpool a cui, indicato come sesto rigorista, rischiava di partecipare, ma fu salvato dagli errori dei giallorossi e dal singolare calcio di rigore del suo compagno di squadra Alan Kennedy.

Adottato anche dalla gente, sono da poco trascorsi due anni dalla morte, e il suo nome è tornato attuale per lo strano scherzo del destino che ha legato nuovamente Cadice e Osasuna nella lotta per la permanenza in Liga degli andalusi.

Il caso

Ha generato polemiche il tweet del profilo ufficiale del Cadice. Un ricordo misto a un incentivo all'Osasuna a impegnarsi perché ne va la salvezza dell squadra del Carranza. Spieghiamo meglio. Nell'ultimo turno il Cadice è stato agganciato e superato dal Mallorca in classifica e ad oggi sarebbe matematicamente retrocesso in Segunda; nella 38a giornata gli andalusi visiteranno Mendizorroza contro un Alaves già retrocesso, mentre i mallorquini voleranno a Pamplona per giocarsi la salvezza a El Sadar contro l'Osasuna.

La connessione tra i due club è proprio Michael Robinson per essere stato a tutti gli effetti un Cadista e aver indossato la maglia dell'Osasuna nelle ultime due stagioni della sua carriera.
"Todos a una. Cadiz y Osasuna!", almeno nelle speranze dei tifosi del Cadiz.


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