Champions League

Champions League, ultima chiamata per Milan e Inter: serve una vittoria

Andrea Gigante
Milan e Inter
Milan e Inter / Visionhaus/GettyImages
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Tra Milan e Inter regna uno storico antagonismo, tipico di quelle squadre che condividono la stessa città, ma oggi sono uniti dal medesimo appuntamento col destino. Stasera le milanesi sono infatti chiamate alla vittoria se intendono ancora proseguire il proprio cammino in Champions League.

Non sono ammessi passi falsi. Finora, le squadre di Stefano Pioli e Simone Inzaghi hanno disputato ottime partite, quindi la mancanza di risultati positivi è stata in parte attutita dal buon calcio espresso nel torneo europeo.

Ora però, i rossoneri sono ultimi nel girone B con due sconfitte in altrettante partite, mentre i nerazzurri hanno ottenuto un solo punto tra Real Madrid e Shakhtar Donetsk. Se la Milano calcistica vuole evitare di commettere una figuraccia in Champions, stasera non basterà nemmeno il pareggio, serve la vittoria.

La situazione in casa Milan

Il Milan cercherà i 3 punti su un campo difficilissimo. Di fronte agli uomini di Pioli ci sarà infatti il Porto, una squadra abituata da anni a giocare in Europa e che fa del "do Dragão" il proprio fortino. Il tecnico rossonero non potrà contare su una pedina fondamentale come Theo Hernandez, positivo al Covid-19, ma dalla sua ha tutta l'esperienza di Olivier Giroud e Zlatan Ibrahimovic. I due attaccanti sono i più esperti all'interno dello spogliatoio e sono chiamati a trascinare il Diavolo verso la qualificazione.

Olivier Giroud
Olivier Giroud in Champions League / SOPA Images/GettyImages

Inoltre, i rossoneri sono reduci dalla clamorosa rimonta contro l'Hellas Verona di sabato scorso. Sotto di due gol nel primo tempo, i milanisti hanno riordinato le idee nell'intervallo e sono scesi in campo con una mentalità diversa, riuscendo a segnare 3 gol e a ribaltare il risultato. La prova di grande carattere messa in mostra darà sicuramente fiducia ai giocatori in vista del delicato impegno con il Porto.

Infine, Stefano Pioli può contare su un giocatore che il Porto conosce molto bene. Uno dei più positivi in questo avvio del Milan è sicuramente Rafael Leao. Il portoghese appare molto maturato sotto l'aspetto caratteriale e in campo sta iniziando a badare più al sodo che ai preziosismi tecnici. Nel suo passato allo Sporting Lisbona, Leao ha già affrontato i dragões diverse volte e sa come ferirli.

La situazione in casa Inter

Situazione diversa invece per l'Inter di Simone Inzaghi, ancora segnato dalla sconfitta nel big match contro la Lazio. Le polemiche nella gara dell'Olimpico hanno lasciato l'amaro in bocca nei giocatori che ora devono essere bravi a tramutare la rabbia in energie da sfruttare nella partita con lo Sheriff.

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L'11 dell'Inter contro lo Shakhtar Donetsk / SERGEI SUPINSKY/GettyImages

Il club della Transnistria ha dimostrato di poter far male anche alle squadre più forti d'Europa, quindi è un avversario che non va assolutamente sottovalutato. Le vittorie dello Sheriff Tiraspol contro Real Madrid al Bernabeu e Shakhtar devono mettere sull'attenti Simone Inzaghi che dev'essere bravo a richiamare i suoi alla massima attenzione. Chiaramente, il gap tecnico tra le due rose è evidente e ai nerazzurri dovrebbe bastare questo per portare a casa i primi tre punti di questa Champions League.

Come se non bastasse, il terzo posto nel girone non è ancora sinonimo di campanello d'allarme. Qualora gli interisti non dovessero riuscire a battere lo Sheriff stasera, possono ancora contare sulla gara di ritorno e sul match di San Siro contro lo Shakhtar per strappare il secondo posto. Certo, sarebbe meglio sconfiggere i moldavi già oggi per fare un bel balzo in classifica, ma Inzaghi & co. hanno sicuramente meno pressioni dei cugini rossoneri.


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