Cambiaso può imporsi definitivamente sulla fascia destra?

  • Versatile e duttile fin dagli inizi al Genoa
  • Thiago Motta ne esaltava l'intelligenza tattica, Allegri raccoglie i frutti
  • Un'interpretazione moderna del ruolo: non è solo "adattato"
Andrea Cambiaso
Andrea Cambiaso / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Una delle chiavi di lettura del momento vissuto dalla Juventus, di un inizio di stagione tale da rendere persino riduttivo il quarto posto come obiettivo unico da perseguire, riguarda il ruolo delle potenziali seconde linee o comunque di quegli elementi che, in estate, non apparivano sicuri del posto o quantomeno di entrare nelle rotazioni di Allegri. Il successo di misura sul Napoli mette sotto ai riflettori proprio due dei protagonisti a sorpresa, due gregari divenuti decisivi: cross di Andrea Cambiaso e gol, l'ennesimo, di Federico Gatti (terza rete in campionato).

Andrea Cambiaso
Andrea Cambiaso esulta / Marco Canoniero/GettyImages

L'assist fornito da Cambiaso, una pennellata perfetta sul secondo palo, attira chiaramente titoli e attenzioni ma è (per intero) la prestazione dell'esterno di scuola Genoa a porci davanti a una certezza: non si può parlare di esterno sinistro adattato a destra ma, di fatto, di un jolly utilizzabile su entrambe le corsie senza per questo perdere sicurezza e intelligenza tattica. Una vera e propria rarità, pensando alle difficoltà di altri laterali mancini adattati dall'altra parte: un esempio attuale può essere quello di Parisi spostato a destra da Italiano, con lacune emerse soprattutto in fase difensiva.

Intelligenza: la parola chiave

Cambiaso sta proseguendo nel proprio percorso di crescita seguendo coerentemente quella duttilità già mostrata nella prima esperienza in A, quella col Genoa. Nel 2021/22, stagione che portò Cambiaso alla ribalta nel suo primo anno in massima divisione, i rossoblù vissero turbolenze e drammi sportivi tali da culminare nella retrocessione (stagione da ben quattro allenatori, alla vana ricerca di una stabilità). Cambiaso si impose come una delle rare note liete, tanto da meritare l'investimento estivo della Juventus, e già in quell'annata storta si rivelò capace di agire da laterale sinistro o destro in una difesa a quattro ma anche da quinto (sia a sinistra che a destra).

La versatilità può risultare potenzialmente un'arma a doppio taglio, rendendo il jolly di turno un elemento che fatica a trovare una propria identità compiuta: i primi tempi nel Bologna in prestito sembravano esaltare proprio questo lato oscuro, con tanto di dubbi sull'investimento sostenuto dalla Juve e di possibilità di un prestito interrotto, coi Felsinei impegnati nella ricerca di un sostituto. L'arrivo di Thiago Motta in rossoblù ha contribuito a dare continuità a Cambiaso come esterno basso di sinistra nel 4-2-3-1, andando a esaltarne le qualità.

Andrea Cambiaso, Manuel Locatelli
In azione col Bologna / Timothy Rogers/GettyImages

Il tecnico del Bologna esaltava proprio l'intelligenza tattica di Cambiaso, la sua capacità di capire nel corso della partita quando agire sull'esterno o quando giostrare dentro il campo: "Lui ha tutta la libertà del mondo, perché è un ragazzo intelligente e capisce bene quando deve creare superiorità o stare largo", parole proprio di Thiago Motta, a commento delle qualità espresse in rossoblù da Cambiaso nella seconda parte della scorsa stagione. Intelligenza è la parola chiave, dunque, una parola ripresa proprio da Allegri pochi giorni fa.

Cambiaso a destra? Il pensiero di Allegri

Segni di modernità e di versatilità naturale, non come forzatura, che Allegri ha saputo raccogliere e sfruttare nel momento della necessità: l'assenza di Weah e le note defezioni in mezzo al campo - con ritorno dunque di McKennie in mezzo e abbandono del ruolo di esterno destro - hanno aperto uno spazio a destra per Cambiaso, uno spazio che si è tramutato in opportunità e in visione futura, senza limitarsi alle contingenze del momento.

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Lo stesso Allegri lo ha spiegato a chiare lettere, ancor prima dell'ennesima buona prestazione offerta da Cambiaso: "Cambiaso è intelligente, destra e sinistra è indifferente, a destra ci può dare un mano nello sviluppo del gioco" ha spiegato il tecnico bianconero prima della sfida col Napoli. Ulteriori indizi di disciplina tattica e di capacità di lettura del momento, in entrambe le fasi, tali da condurci a vedere Cambiaso come un esterno dal profilo moderno, non dunque desinato ad "adattarsi" ma a interpretare di volta in volta il proprio compito con disciplina.

Non mancheranno certo occasioni per vederlo ancora all'opera sulla sinistra, situazione per lui più comune e praticata in carriera, ma è a destra che si sta compiendo la definitiva affermazione di un calciatore passato dai mugugni dei primi mesi a Bologna a una sorprendente centralità in una squadra in lotta per i primi posti. Una centralità che vale come ossigeno in un contesto, quello bianconero, chiamato più che mai a fare di necessità virtù, a trovare in sé risorse insperate e a valorizzare talenti.