Juventus

Allegri-Juve, perché l'esonero resta complicato: non è solo una questione economica

Stefano Bertocchi
Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / Gualter Fatia/GettyImages
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La bruciante eliminazione in Champions League con un turno d'anticipo, l'Europa League a rischio e la partenza in campionato ben sotto le aspettative mettono ancora in grossa discussione Massimiliano Allegri, per tanti il principale responsabile della crisi della Juventus.

Juventus FC coach, Massimiliano Allegri seen during the UEFA...
Massimiliano Allegri / SOPA Images/GettyImages

Il ko contro il Benfica e l'addio all'Europa che conta ha portato la panchina del tecnico toscano a traballare pericolosamente: secondo quanto raccolto dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, però, l'intenzione della società sarebbe di continuare con Allegri fino al termine della stagione per poi valutare complessivamente il suo operato e decidere le mosse da fare alla fine dell'annata sportiva. In tal senso aumentano le voci legate al ritorno di Conte.

Nel caso in cui la dirigenza dovesse optare per un (complicato) esonero, secondo il Corsport il sostituto di Allegri potrebbe essere una sorta di part-time fino a maggio o un nuovo allenatore con 'pieni poteri': cambiare ora tanto per cambiare potrebbe non servire a nulla se non c'è dietro un progetto di prospettiva. Inoltre l’esonero a metà stagione non appartiene alla storia bianconera, ricorda il giornale romano, inserendo ovviamente nel calderone delle motivazioni che spingono al mancato divorzio imminente anche il lato economico.


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