Fiorentina

I 5 modelli di Dusan: i riferimenti di Vlahovic, tra idoli e tratti in comune

Matteo Baldini
Dusan Vlahovic
Dusan Vlahovic / Nicolò Campo/Getty Images
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Partire dal presupposto che ogni paragone sia in sé fallace, con tanta voglia di prenderne le distanze, sembra paradossale ma, al contempo, serve a chiarire un discorso: nella costruzione di un campione, nella costruzione della sua immagine e della percezione di questo nel mondo del calcio, è evidente come esista una forte tendenza al collage, al mix di fattori che, se uniti, danno vita a un pezzo unico.

Pensando per esempio a Dusan Vlahovic, vedendolo giocare, ci si rende conto da un lato dell'unicità del pezzo ma, al contempo, bussa insistentemente alla porta la possibilità di tracciare un filo conduttore, tra veri riferimenti e suggestioni, che avvicini il classe 2000 serbo a campioni del presente e del passato, a mostri sacri dell'attacco che hanno disseminato quella magia che l'attuale centravanti della Fiorentina pare aver raccolto.

1. Zlatan Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic / AC Milan/Getty Images

Non si parla qui di suggestioni ma di un vero ascendente, quello di Ibra sul giovane bomber viola. Anche sui social Vlahovic non si è mai nascosto in tal senso, memorabile resta il "trovate qualcuno che vi guardi come io guardo Ibra": amore calcistico a tutti gli effetti. Vlahovic manca di quella fantasia assoluta che ha sempre caratterizzato Ibra ma, al contempo, riesce ad eccellere nella difesa del pallone e a tirar fuori una tecnica atipica per attaccanti di quella stazza, risultando anche utile per i compagni in attacco e non solo un mero cecchino. Non un copia-incolla dunque, sarebbe impossibile, ma una costante fonte d'ispirazione da cui attingere.

2. Gabriel Omar Batistuta

Gabriel Batistuta
Gabriel Batistuta / Getty Images/Getty Images

Qui occorre considerare come la leadership incontenibile e la capacità di farsi carico della squadra vista in Batistuta siano inarrivabili, così come la sua tendenza a divorarsi il campo in solitaria e di ribaltare una partita e i suoi esiti. Nell'ultima stagione, però, Vlahovic ha fatto vedere qualcosa in più del talento, del fiuto del gol, segnali che anche in ritiro a Moena emergono con forza. In tanti, Italiano compreso, hanno parlato di "fame": anche il 2000 serbo ha, come Batistuta, la tendenza a non sedersi sugli allori, a spronare i compagni, a vestire i panni del punto di riferimento carismatico e non solo della "stella".

3. Luca Toni

Luca Toni
Luca Toni / Claudio Villa/Getty Images

Lo stesso Vlahovic ha citato anche Luca Toni come un esempio di attaccante stimato, meritevole di essere preso a modello di riferimento. Un filo conduttore in tal senso, al di là del numero dei gol fatti e del fiuto del gol, può essere scovato anche nel ruolo di Prandelli: il tecnico guidò Toni nella fortunata avventura in viola e, al contempo, lo stesso allenatore di Orzinuovi è stato il protagonista assoluto del totale rilancio di Vlahovic come titolare inamovibile e come bomber della squadra, senza più tergiversare o alternarlo con altri attaccanti.

4. Harry Kane

Harry Kane
Harry Kane / Frank Augstein - Pool/Getty Images

Usciamo dal pianeta viola e da quello della Serie A per approdare in Inghilterra e pensare a un giocatore che, stando alle voci di mercato, potrebbe trovare in Vlahovic un degno sostituto. Un'idea certo non peregrina o campata in aria per gli Spurs: Kane non può essere sostituito semplicemente con un centravanti che "la butti dentro", servirebbe insomma un elemento in grado di rientrare, di fare a sportellate con le difese per poi tuffarsi negli spazi. Vlahovic manca certo dell'indole "da dieci" che talvolta l'inglese fa emergere, con lanci e filtranti, ma ha le carte in regola per essere un giocatore di quel calibro.

5. Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo
CR7 / CHRISTOF STACHE/Getty Images

Una pazza idea, senz'altro, come sarebbe pazza l'idea di accostare CR7 a un qualsiasi comune mortale. La provocazione, perché di questo si tratta, ha a che fare con l'approccio e con la dedizione nel lavoro quotidiano: Vlahovic non si accontenta di quel che ha già raggiunto, non si rilassa, come Cristiano Ronaldo lavora in modo ineccepibile e infaticabile per migliorare fisicamente e mentalmente. Un riferimento come approccio al lavoro, insomma, come presenza mentale al campo di allenamento, senza grilli per la testa o distrazioni che tengano.


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