30 giugno 2002, il Brasile di Ronaldo batte la Germania 2-0! È il quinto titolo per la Seleçao

Ronaldo Luís Nazário de Lima
AS Photo Archive | Alessandro Sabattini/Getty Images

La finale di un Mondiale è sempre un qualcosa di unico, un evento che catalizza l'attenzione di miliardi di persone. Ci sono poi quelle sfide che, già prima dell'inizio, profumano di leggenda. Siamo nel 2002. Si affrontano due tra le Nazionali più forti del pianeta, quelle più celebrate. La 17° edizione del trofeo vede opposta la Germania al Brasile. Il teatro dell'incontro è il Nissan Stadium di Yokohama. 70.000 persone sono pronte a fare un tifo incessante per i proprio idoli. Brasile e Germania, insieme all'Italia, sono le nazionali che hanno vinto più Mondiali. Il nostro Paese è rappresentato in finale dall'arbitro. A dirigere il match c'è Pierluigi Collina, considerato il migliore di tutti.

Rudi Voeller chiede ai suoi di essere ordinati. La Germania è così: è una compagine concreta, che bada al sodo. Nel calcio vince chi segna una rete più dell'avversario, non chi fa spettacolo. Questa mentalità, che può non piacere a tutti, ha consentito ai tedeschi di vincere trofei importantissimi nel corso della loro storia. Il Brasile sembra adeguarsi. Nonostante la presenza in campo di tanti fuoriclasse, la partita è molto tattica. Le difese hanno la meglio, almeno nella fase iniziale del match. Al termine della prima frazione di gioco il risultato resta fermo sullo 0 a 0.

Germania e Barsile centrano un palo a testa rispettivamente con Neuville e Kleberson. La svolta arriva improvvisa. Rivaldo fa partire un tiro dalle scarse pretese, ma Kahn non trattiene il pallone. Sulla ribattuta il più lesto di tutti è Ronaldo che scaraventa il pallone in rete. Tutto il Brasile è in festa. Il Fenomeno sblocca la partita. Un goal di capitale importanza perché costringe la Germania a scoprirsi.

In un contesto tattico differente dove la Germania è costretta a fare la partita, la compagine tedesca arranca mostrando tutti i propri limiti. Kleberson, autore di un ottimo mondiale, avanza sulla destra e serve Rivaldo. Quest'ultimo, con intelligenza, fa filtrare il pallone per Ronaldo. Il fuoriclasse, liberissimo in area, batte per la seconda volta il malcapitato Kahn. Il risultato non cambia più. Il Brasile, come da pronostico, batte la Germania in finale e si assicura l'ennesima Coppa del Mondo. Da allora sono passati 18 anni. Un Mondiale che noi italiani ricordiamo con amarezza per l’eliminazione subita dalla Corea del Sud nei tempi supplementari agli ottavi di finale, ma che consegnò alla storia un grande Ronaldo, autore di 8 goal in 7 partite nonostante un taglio alquanto rivedibile...

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