La giornata di ieri ha regalato un nuovo episodio di quella che sta emergendo come la telenovela di mercato della sessione estiva, da un lato Luca Percassi ha spiegato i motivi del no all'Inter per l'ultima e dall'altro - in tutta risposta - Ademola Lookman non si è presentato per l'allenamento a Zingonia, dove avrebbe dovuto proseguire il lavoro individuale per recuperare dal problema al polpaccio.
Caso Lookman: la posizione dei club
Siamo ben oltre il punto di non ritorno, alla rottura vera e propria, e le ultime parole di Percassi in sostanza hanno gettato benzina sul fuoco (perlomeno dal punto di vista di Lookman). La Dea non vuole assecondare tempistiche stabilite dal calciatore o dall'Inter, come fatto intendere ieri, e aspetta di vedere come si comporterà Lookman per valutare poi se prendere provvedimenti di natura disciplinare. L'assenza, come verosimile, continuerà?
Attendista anche l'Inter: l'Atalanta non ha fatto un prezzo per Lookman ed è dunque impossibile capire quale possa essere il rilancio decisivo. Resta da capire se il piano della Dea, cedere il nigeriano solo all'estero, resti immutabile o se ci siano i margini per cambiare le cose con una nuova offerta: fin qui, spiega il Corriere dello Sport, non sono da registrare movimenti concreti da parte di big straniere.
L'Inter per il momento tiene in stand-by eventuali piani alternativi, occhio anche a Openda e a Greewood, ritenendo Lookman l'obiettivo primario: finché ci saranno spiragli non si cambierà obiettivo. Secondo La Gazzetta dello Sport i nerazzurri si daranno 10 giorni di tempo per capire se l'operazione potrà o meno sbloccarsi: in ballo c'è anche un rilancio possibile, fino a 50 milioni.
