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Il sogno Nico Paz, una freccia a destra e tre romanisti: tutti i nomi del mercato dell'Inter

Cristian Chivu, Giuseppe Marotta
Cristian Chivu, Giuseppe Marotta | Mattia Pistoia - Inter/GettyImages

Se è vero che “squadra che vince non si cambia”, è altrettanto vero che a volte “bisogna cambiare tutto per non cambiare niente”. Ed è proprio questa filosofia, di chiara matrice lampedusiana, che l’Inter sembra pronta a fare propria in un mercato destinato a portare profondi cambiamenti, finalizzato però ad alzare l'asticella per difendere il titolo appena conquistato e tornare a fare la voce grossa in Champions. D'altronde, molti dei protagonisti del ventunesimo Scudetto sono destinati a salutare e il rinnovamento dell’organico appare inevitabile.

Le strategie per il centrocampo

A fare il punto sugli obiettivi in entrata è La Gazzetta dello Sport, secondo cui l’unico reparto destinato a restare invariato è l’attacco. Il restyling più significativo riguarderà invece il centrocampo: tra luglio e agosto la dirigenza vuole inserire un mediano fisico come Manu Koné o Ederson, affiancandogli un vice-Calhanoglu come Curtis Jones. Il sogno resta Nico Paz, destinato a rientrare al Real Madrid dopo l’esperienza al Como. Sulla fascia destra, invece, i nomi caldi sono quelli di Moussa Diaby e Marco Palestra.

Tra difesa e porta

In difesa serviranno almeno due innesti per rimpiazzare Darmian, Acerbi e De Vrij, tutti in uscita a parametro zero. L’idea è affiancare a un giovane come Tarik Muharemovic o Giovanni Leoni un profilo già pronto come Mario Gila, Oumar Solet o Evan Ndicka. Oltre all'ivoriano e al sopracitato Koné, i nerazzurri pensano però a un altro giocatore della Roma: Mile Svilar. Ovviamente i giallorossi non si priveranno di tre pedine così importanti in un solo colpo, ma la morsa del Fair Play Finanziario potrebbe costringerli a un sacrificio in uscita. Sempre per la porta si continua a seguire Guglielmo Vicario, fermo restando che resta viva l'ipotesi di promuovere Josep Martinez a titolare dopo l'addio di Sommer.


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