Zielinski, Lautaro e Thuram: l'Inter domina col Bologna (3-1) e si riprende la vetta

L'Inter affronta il Bologna per rispondere ai successi di Milan e Inter, con l'obiettivo di riprendersi la vetta della classifica e di allontanare i fantasmi spesso connessi - di recente - agli incroci coi felsinei. Scelte di Chivu all'insegna della continuità, nerazzurri confermati in toto, mentre nel Bologna si sottolinea l'assenza di Orsolini nell'undici iniziale. Subito pericolosa l'Inter con Lautaro, destro dalla breve distanza respinto da un Ravaglia reattivo: da sottolineare il suggerimento di prima di Zielinski. Ravaglia si ripete poi anche Thuram, il francese non è freddo a tu per tu col portiere.
Al 20' è Holm a salvare su Thuram, intercettando un passaggio di Lautaro, a mandare in porta il compagno. Ravaglia torna protagonista su Calhanoglu e su un sinistro di controbalzo del turco, deviato in corner dal portiere rossoblù, reattivo poi su Bastoni (in due tempi). Al 27' primo innocuo tentativo del Bologna, Rowe conclude ma Sommer blocca facilmente, mentre al 34' Odgaard - di testa - va a un soffio dal vantaggio, su cross di Holm. A passare in vantaggio è l'Inter con Zielinski, capace di far partire l'azione e di arrivare poi a concluderla con un sinistro secco da fuori area, su assist di Thuram, al 40'. A fine primo tempo Ravaglia impedisce ancora all'Inter di segnare, chiudendo l'angolo a Lautaro.
In avvio di ripresa Castro prova a suonare la sveglia, va al tiro col destro ma prende l'esterno della rete, dall'altra parte Dimarco va a un soffio dal 2-0 ma trova il solito Ravaglia a deviare in corner. Antipaso dell'effettivo raddoppio: sul corner successivo Calhanoglu pesca Lautaro che, di testa, beffa Ravaglia. Lo stesso Lautaro sfiora poi la traversa su suggerimento di Thuram: la Thu-La gira al meglio. Di fatto è il solo Ravaglia a evitare la goleada nerazzurra, Lautaro va vicino alla doppietta ma il portiere rossoblù - in collaborazione con Heggem - evita il 3-0. Un appuntamento solo rinviato: c'è spazio anche per Thuram, gol segnato di spalla su corner di Dimarco al 74'. Castro accorcia le distanze dieci minuti più tardi, il Bologna però non riesce a trovare altre occasioni: si chiude sul 3-1.
La chiave tattica
Pressione a tratti feroce dell'Inter in avvio e capacità di pescare efficacemente Lautaro, accanto alla consueta pressione alta dei nerazzurri si sottolinea la capacità di controllare il possesso e di non concedere spazi al Bologna. Col passare dei minuti i rossoblù provano a prendere campo e a rendersi meno passivi, l'Inter continua però a mantenere l'intensità e creare occasioni dalle parti di Ravaglia, impedendo ai rossoblù di ripartire. Nel momento di maggiore fiducia del Bologna, a fine primo tempo, arriva la rete nerazzurra grazie all'intesa rodata della Thu-La e all'inserimento di Zielinski.
Il gol permette all'Inter di chiudere al meglio il primo tempo, trovando ulteriore verve e regalando scambi in velocità. Il copione della sfida s'indirizza in modo ancor più evidente col gol del raddoppio di Lautaro, tale da spegnere la posizione reazione rossoblù nella ripresa. Di fatto si tratta del presupposto di un ulteriore dominio nerazzurro, con la coppia Lautaro-Thuram che funziona al meglio e con numerose occasioni per dilagare. Italiano prova a dare un input per finale, giocandosi la carta Orsolini, ma l'Inter riesce a gestire il ritmo della sfida. Finale concitato e reso più confuso dai tanti cambi: dopo il 3-0 l'Inter concede qualcosa e soffre nel finale, a risultato comunque acquisito.
L'episodio del match
L'azione che porta al gol di Zielinski, azione avviata tra l'altro dallo stesso polacco, è senz'altro di pregevole fattura e regala giocate da sottolineare (come il tacco di Thuram, l'assist di Lautaro e il sinistro di Zielinski) ma - evidentemente - il 2-0 firmato da Lautaro in avvio di ripresa ha un peso specifico palese, tale da mettere in cassaforte i tre punti in un momento chiave.
Il migliore in campo
Lautaro Martinez - La standing ovation di San Siro al momento dell'uscita dal campo, nel finale, racconta al meglio la prova del Toro. Fin da subito è il più intraprendente, svaria su tutto il fronte offensivo, è generoso e prezioso nel dialogo coi compagni. Un approccio a cui si aggiungono poi un gol e un assist, a rendere ancor più chiaro il dominio dell'argentino.
feed