Il terremoto che ha colpito l’Associazione Italiana Arbitri continua a produrre effetti e interrogativi. L’ultima riunione del Comitato Nazionale, infatti, non ha chiarito del tutto il futuro della governance arbitrale, lasciando aperti scenari delicati proprio nel momento in cui il sistema avrebbe bisogno di stabilità e trasparenza.
Zappi decaduto, ma il CN resta operativo
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il Comitato Nazionale dell’AIA ha ufficializzato la decadenza di Antonio Zappi, squalificato per 13 mesi per “indebite pressioni”. Un passaggio inevitabile, che dovrà essere ratificato dal Consiglio Federale nei prossimi giorni. Tuttavia, oltre a questo atto formale, non sono emerse altre decisioni rilevanti durante la riunione. Il punto più discusso riguarda invece ciò che non è stato deliberato apertamente: l’attuale Comitato, pur espressione di una presidenza ormai decaduta, potrebbe restare in carica fino alle prossime elezioni e gestire anche le nomine tecniche di fine giugno. Uno scenario che solleva più di una perplessità, considerando il peso strategico di queste scelte per le prossime stagioni.
La FIGC riflette: ipotesi commissariamento
In casa FIGC, sempre secondo CdS, prevalgono stupore e insoddisfazione per l’assenza di dimissioni spontanee da parte dei vertici arbitrali. La sensazione è che servisse un segnale più forte, in linea con quanto accaduto in altri ambiti del calcio italiano. Ora la palla passa al Consiglio Federale, che nella prossima riunione valuterà le possibili contromisure. Tra queste prende quota l’ipotesi del commissariamento, ritenuto da molti la soluzione più logica per evitare che un organo in scadenza possa prendere decisioni vincolanti. Resta da capire anche il ruolo del CONI e le eventuali alternative per guidare la transizione.
