I segnali di risveglio mostrati dalla Fiorentina contro Milan, Lazio e soprattutto Bologna hanno poi riportato i viola coi piedi per terra e la classifica rimane critica: appena un punto fatto contro Cagliari e Torino, in due sfide interne che potevano essere cruciali per rendere meno inquietante il responso della classifica. Due momenti negativi che rimettono in discussione la posizione del tecnico che aveva sostituito Pioli, dopo un avvio disastroso di stagione.
Nessun rischio immediato
La posizione di Paolo Vanoli è dunque a rischio? Non nell'immediato, non ci prevedono insomma ribaltoni a breve termine, prima delle due prossime partite di campionato. Secondo quanto riporta il Corriere Fiorentino, infatti, la dirigenza gigliata si aspetta che la squadra ottenga almeno tre punti tra Como e Pisa: a livello pratico i viola si aspettano il successo nello scontro diretto coi nerazzurri, un derby pesante anche per le sorti del tecnico. Solo se non arrivasse la vittoria né contro il Como né contro il Pisa, dunque, Vanoli sarebbe in bilico.
Fabio Paratici, nuovo direttore sportivo della Fiorentina, ha fatto capire a chiare lettere di fidarsi del tecnico: di base, insomma, la volontà della società sarebbe quella di conquistare la salvezza con l'ex tecnico del Toro alla guida e di procedere solo successivamente con un cambiamento. Fiducia a termine, dunque, una situazione che ricorda in modo sinistro quanto accaduto a Pioli in occasione di Fiorentina-Lecce: stavolta è quella col Pisa la partita da dentro o fuori.
Anche Tuttosport si sofferma sul momento di Vanoli e la linea resta la stessa: il momento cruciale sarà soprattutto quello col Pisa, più che le sfide precedenti contro Como e Jagellonia. Anche per motivi di natura economica un altro cambio di allenatore è ritenuto deleterio dalla società: appuntamento dunque col Pisa per capire se potranno esserci colpi di scena.
