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Vanoli può sperare nella conferma alla guida della Fiorentina?

Coach Paolo Vanoli of AC Fiorentina seen during the UEFA
Coach Paolo Vanoli of AC Fiorentina seen during the UEFA | SOPA Images/GettyImages

Paolo Vanoli, tecnico impegnato nella caccia alla salvezza alla guida della Fiorentina, non vive una situazione semplice: non ci riferiamo tanto al finale di stagione che attende i viola - tra necessità di conquistare la permanenza nella massima serie e sogni europei - quanto alla possibilità che lo stesso Vanoli possa realmente restare alla guida del club gigliato anche nella prossima stagione. Ricordando che, a livello contrattuale, è la società che può esercitare l'opzione di rinnovo: non sarà insomma una decisione di Vanoli.

Una possibilità ventilata anche da Andrea D'Amico, agente del tecnico, ai microfoni di Radio FirenzeViola: "Per me sta facendo un piccolo miracolo sportivo, quindi noi ci crediamo profondamente. Poi vediamo quelle che saranno le determinazioni della società". Miracolo sportivo o meno che sia è evidente che la media punti, rispetto a quella tenuta con Pioli, sia degna di una potenziale salvezza serena e che - al contempo - ci siano tracce virtuose del lavoro di Vanoli sulla rosa.

Vanoli ancora a Firenze: ci sono i margini?

La svolta tattica, quella che ha condotto al 4-1-4-1 attualmente utilizzato, ha rappresentato una chiave di volta all'interno della stagione (risultati alla mano) ma la valorizzazione di alcuni singoli ha fatto ancor di più la differenza. La volontà di non arrendersi su Fagioli in cabina di regia, Parisi reinventato come esterno alto a destra, Ndour capace finalmente di lasciare il segno dopo mesi di prove opache: tutti aspetti che Vanoli può rivendicare come successi personali, come proprio timbro sull'esperienza a Firenze.

Le circostanze però, una stagione nata male e costellata di difficoltà e affanni, fanno sì che la piazza gigliata coltivi un desiderio malcelato di rivoluzione, a prescindere da come si chiuderà l'anno (se con la salvezza o con un epilogo sportivamente drammatico). Appare evidente come, anche alla luce dell'arrivo di Paratici come DS, Firenze si aspetti un'estate in grado di rilanciare l'entusiasmo ed è altrettanto chiaro che la figura del tecnico - in sé - possa spostare non poco: ad oggi è difficile, per un discorso mediatico oltre che sostanziale, vedere Vanoli come l'immagine di quel rinnovamento per certi versi inevitabile.