Una Roma che non ne esce ridimensionata e la prova delle punte: parla Gasperini

Gian Piero Gasperini torna per la prima volta a Bergamo da avversario dopo un'avventura durata nove anni, ma la sua Roma perde 1-0 contro l'Atalanta nel match valevole per la diciottesima giornata di Serie A. Giallorossi autori di una prova deludente ma che soprattutto perdono il quarto posto facendosi scavalcare dalla Juventus. Al termine dell'incontro, proprio Gasperini ha parlato così ai microfoni di Sky Sport.
Sulla prestazione e il gol subito:
"Non ho avuto modo di rivedere il gol, non posso dare un giudizio. Peccato aver preso un gol così dopo aver sfiorato il vantaggio. L'Atalanta è indubbiamente una squadra molto forte. Sono contento della Roma, abbiamo avuto ottime opportunità. Difficile contro una squadra forte ma non siamo stati da meno".
Su Dovbyk e Ferguson:
"Non è facile perché c'erano avversari forti e fisici. La Roma ha fatto la sua partita e probabilmente ha creato più occasioni dell'Atalanta. Peccato non averle concretizzate. Queste partite viaggiano sugli episodi e non sono andati a nostro favore stasera".
Dybala è in fase calante?
"Difficile dire così, è anche ingeneroso. Questi gol si sbagliano anche a 20 anni. Era un'occasione clamorosa, poi ce n'è stata qualcun'altra. Questi episodi cambiano la partita. Il resto della gara è stato combattuto, abbiamo avuto occasioni per pareggiare. Non usciamo ridimensionati da questa partita. L'Atalanta è una squadra costruita negli anni, noi abbiamo iniziato quest'anno. L'Atalanta fa la Champions e il fatto che siamo avanti a lei in classifica è motivo d'orgoglio".
Perché la Roma non pareggia?
"Non è un caso, sono parecchie le partite. Abbiamo bisogno di migliorare, perché quando andiamo in svantaggio non riusciamo a pareggiare. Quando andiamo in vantaggio quasi sempre vinciamo. È una caratteristica evidente, ma abbiamo la possibilità di far crescere questa squadra e questa società".
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