Una rimonta per il bilancio: il peso economico degli ottavi di Champions per l'Inter

Quando si parla di Champions League è noto che le questioni di campo si intreccino sistematicamente con quelle di bilancio: il prestigio sportivo si affianca al discorso economico, non fa eccezione l'Inter nel suo percorso in questa Champions, col rischio concreto di uscire ai playoff contro il Bodo/Glimt (in seguito al 3-1 rimediato in Norvegia).
Il potenziale peso dell'eliminazione
Ci si concentra dunque sui possibili mancati introiti dovuti all'eliminazione, qualora la rimonta non riuscisse: oggi La Gazzetta dello Sport si sofferma proprio su tale aspetto, indicando in circa 20 milioni di euro la potenziale perdita senza ottavi di finale. Di questi 20 milioni 11 deriverebbero dalla mancata qualificazione al turno successivo, circa 9 dai mancati incassi al botteghino di San Siro, senza gli ottavi. Appare evidente il ruolo della Champions nel bilancio nerazzurro: l'ultimo è stato da record, con 35 milioni di risultato netto positivo, proprio grazie al percorso europeo e all'accesso alla finale poi persa col PSG.
Si è trattato di un anno fondamentale poiché il Mondiale per Club ha aggiunto 31 milioni di euro ai circa 190 milioni connessi all'intero percorso europeo, con tanto di aumento del listino prezzi a San Siro (un business che è arrivato a 99 milioni). Replicare simili traguardi era utopostico, data l'assenza del Mondiale per Club fino al 2029, ma l'eliminazione ai playoff di Champions sancirebbe un passo indietro importante rispetto agli ultimi anni (con gli ottavi come abitudine consolidata).
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