Una nuova parola chiave per la salvezza: la Fiorentina cerca equilibrio

ACF Fiorentina v Cagliari Calcio - Campionato Serie A
ACF Fiorentina v Cagliari Calcio - Campionato Serie A / NurPhoto/GettyImages
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L'arrivo di Vanoli alla Fiorentina, ormai più di due mesi fa, ha portato con sé una serie di parole chiave o di input ben definiti da parte di un tecnico desideroso, fin da subito, di dare consapevolezza del momento critico a una squadra partita con tutt'altra ambizione (rispetto alla faticosa lotta salvezza, alle ultime posizioni). La consapevolezza del proprio status, nel momento del cambio in panchina, appariva dunque come il mantra più ricorrente, come il faro a cui guardare, mentre con la successiva risalita - coincisa col cambio di modulo - il vocabolario di Vanoli e del mondo viola si è arricchito di nuove espressioni, di ulteriori propositi.

Il coraggio rientra tra le parole chiave introdotte dal tecnico, come condizione in grado di risollevare le sorti di un'annata colma di difficoltà, ma l'attualità ci consegna un nuovo orizzonte su cui soffermarsi con attenzione persino maggiore: quello dell'equilibrio. La rosa a disposizione di Vanoli, arricchita peraltro da quattro colpi di mercato già messi a segno, presenta risorse valide soprattutto in chiave offensiva: l'inserimento di due esterni d'attacco (lacuna assoluta del mercato estivo) e di due mezzali d'inserimento, abili anche in zona gol, hanno fatto sì che i viola diventassero più efficaci e concreti nella produzione offensiva (Brescianini ad esempio, in pochi spezzoni di gara, ha già segnato una rete e ha colpito una traversa col Milan).

Equilibrio cercasi, in campo e fuori

Le lacune superate e gli aspetti perfezionati, grazie al mercato, si accompagnano però al rischio di squilibrio che la Fiorentina attuale presenta: la coppia Comuzzo-Pongracic e un Ranieri ormai fuor dal giro dei titolari non rappresentano, anche per un mero discorso numerico, una garanzia a livello difensivo e - soprattutto - a centrocampo manca in assoluto un elemento in grado di fare filtro, di dare manforte in interdizione (sia come dinamismo che come propensione). La mediana della Fiorentina vede dunque Fagioli come ispiratore, come regista, e presenta un buon numero di centrocampisti dalla vocazione offensiva come Brescianini, Fabbian, Fazzini e Ndour, utili anche come trequartisti in un 4-2-3-1, così come un Mandragora efficace con inserimenti e tiri da fuori ma inadatto a controbilanciare le caratteristiche degli altri interpreti.

Paolo Vanoli
Vanoli e la squadra / NurPhoto/GettyImages

L'equilibrio necessario, inoltre, si distacca anche dalle questioni tecniche e di mercato - dall'esigenza cioè di un centrocampista dalla vocazione da interditore - e si aggancia al discorso ambientale, alla tendenza di vivere montagne russe emotive del tutto deleterie, capaci di cavalcare facili entusiasmi e di ripiegarsi, poi, nel più cupo pessimismo. Un approccio in grado di complicare ulteriormente una corsa, già faticosa, per arrivare alla salvezza: la permanenza in massima serie passa necessariamente da piccoli passi, non da slanci estemporanei, da un percorso costruito mattone su mattone anziché da un continuo oscillare, sulla scia del singolo risultato, tra fiducia cieca e resa incondizionata.

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