Una buona prova nonostante l'eliminazione e la crescita dei giovani: parla Gasperini

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini / Image Photo Agency/GettyImages
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Torino ancora fatale per la Roma, che dopo il ko in campionato perde anche in Coppa Italia e viene eliminata agli ottavi al termine di una gara ricca di emozioni. Al termine dell'incontro, Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset per commentare la sconfitta e la prestazione offerta stasera dai suoi.

Cosa non ha funzionato?
"Ho visto tante cose buone, i ragazzi hanno recuperato due volte la partita. Abbiamo ruotato la rosa, ma abbiamo avuto delle occasioni. Era una partita aperta, potevamo vincere. C'è stato un angolo che ci ha impedito di andare ai rigori".

Su Antonio Arena:
"Di quello che ho sono molto soddisfatto. Abbiamo fatto un girone d'andata molto buono, con le risposte di tutti i giocatori sempre al meglio delle loro possibilità. Si parla di mercato ma abbiamo delle partite da giocare. Sono contento per Arena, ma adesso ne è arrivato anche un altro. Cercheremo di valorizzare questi giovani. Ragioniamo in prospettiva visto che c'è un progetto molto lungo".

Arena diventerà il giocatore che serve alla Roma?
"È un ragazzo con un agonismo importante nonostante l'età. Ha forza da vendere. Gioca già nelle nazionali giovanili. Se il principio dev'essere questo sono molto soddisfatto. Sono dispiaciuto per aver preso gol al novantesimo, altrimenti sarebbe stata una partita molto positiva per lo spirito e per questi giovani che si sono esaltati. Per me è stata una buona partita, poi se l'obiettivo è valorizzare i ragazzi va benissimo, facciamo anche giocare i Primavera".

Tanta qualità e poca intensità?
"Tutti questi giocatori che arrivano...non so a quali ti riferisci, forse hai notizie migliori delle mie. Dall'inizio dell'anno è una squadra competitiva, altrimenti non avrebbe raccolto questi risultati. È evidente che anche stasera Bailey ha dato dimostrazione di essere vivo e vivace, anche se ha giocato fuori ruolo. Lo ringrazio per quello che ha messo in campo. Poi magari un giovane con le caratteristiche da attaccante è stato più decisivo. In qualche situazione siamo più carenti, in altre più forti. Dobbiamo capire quello che dobbiamo fare, se essere competitivi nell'immediato o se portare avanti un discorso di giovani. Per me va bene uguale".


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